UN TAVOLO INFORMATIVO PER SPIEGARE LE RAGIONI DEL NO ALLO IUS SOLI

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Una calda domenica di fine agosto sembra aver scombussolato la mente a parecchi nostalgici degli anni in cui venivano minacciati, seguiti e picchiati fino alla morte i giovani militanti di destra.

Nella nostra città, apostrofata da qualche sparuto veterocomunista “città fascista”, nella giornata di ieri si è tenuto un tavolo informativo per spiegare le ragioni del NO allo IUS SOLI organizzato da Gioventù Nazionale, specchio delle manifestazioni nazionali del partito Fratelli d’Italia. La serata si è svolta in assoluta tranquillità, tra confronti con i tanti passanti, facenti parte anche di diversi schieramenti politici. È andato tutto bene, insomma?! Macché, già da quando eravamo in fase di allestimento del banchetto, alcuni amici ci avvisavano di alcuni commenti comparsi sotto i link delle testate giornalistiche che ne davano notizia. Poi iniziavano ad arrivare i primi screen. Tra questi ci ha stupito, ma nemmeno tanto, quello di un consigliere comunale di opposizione, Lorenzo Siciliano, che accompagnato dai commenti di vari esponenti di associazioni di sinistra sui link condivisi dal portale AgoràNotizie, attaccava pesantemente me ed i ragazzi presenti in piazza. Questo ha generato una sorta di rappresaglia di qualche sputasentenze e sputaveleno su facebook ed è gravissimo che a causarlo sia stato un rappresentante delle istituzioni italiane, generatore e causa di una mini campagna di odio. Il consigliere però ha fatto doppia cilecca: no, il nostro tavolo non era una “manifestazione fascista”, noi siamo il giovanile di un partito che è democratico, al contrario del suo che di democratico ha solo il nome, e rappresentato in Parlamento; no, la manifestazione non aveva nulla a che vedere con l’amministrazione che, essendo una manifestazione non lesiva di niente e nessuno, ha, come vuole Costituzione, lasciato che esercitassimo il nostro diritto di manifestare. Il tavolo informativo ritenuto “violento” da più parti ha riscosso successo anche per un’altra iniziativa promossa dal nostro gruppo che riguarda la raccolta di materiale ludico per i bambini del reparto di Neurochirurgia dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, derubato qualche settimana addietro. Non permetto a nessuno di giudicare o mettere al mercato la vita privata mia o dei ragazzi presenti ieri sera in Piazza a Santa Maria al Bagno, né tantomeno permetto a personaggi politici di ergersi a paladini degli indifesi quando confondono l’accoglienza ricevuta dagli ebrei durante la Seconda Guerra mondiale nella frazione neretina con la cittadinanza italiana. Prima di sparare sentenze, sarebbe il caso di documentarsi. Oppure, tutti questi leoni da tastiera che gridano al boicottaggio delle nostre attività, tra l’altro azioni passibili di denuncia, potrebbero trovare il coraggio di venire ai nostri banchetti di persona, ma preferiscono arringare e giocare a fare gli arruffapopolo al comodo, dietro le tastiere. A noi va bene così: non abbiamo bisogno di fantasmi per andare avanti, non ci servono nemici da rimandare “nelle fogne”. Il consigliere, però, dovrebbe vergognarsi di quello che ha causato e dimettersi. Noi cerchiamo di difendere la dignità di ogni italiano di nascita o italiano diventato di diritto. Noi ci mettiamo la faccia, da persone perbene quale siamo, che lavorano onestamente e che non usano la violenza verbale o fisica per esprimere la propria idea, queste ultime le lasciamo a voi, principi e principesse di “pace”!

Federico Felline

Coordinatore Comunale Nardò Dirigente Provinciale Lecce Gioventù Nazionale

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