ARRESTATO UN NERETINO A TORINO

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Gli agenti della Digos di Torino hanno eseguito sette misure di custodia cautelare emesse dal gip Agostino Pasquariello, di cui cinque in carcere e due divieti di dimora, nei confronti di altrettanti anarco-insurrezionalisti che lo scorso 6 aprile aggredirono un gruppo di agenti del commissariato Dora Vanchiglia impegnati in un servizio antispaccio nei giardini Madre Teresa di Calcutta (ex Gft) in corso Vercelli, nel quartiere Aurora.

Gli arrestati sono personaggi noti del mondo anarco-insurrezionalista. Si tratta di Lorenzo Salvato, Antonio Rizzo (il neritino di 32 anni), Camille Casteran, Giuseppe De Salvatore e Francisco Javier Esteban Tosina. Per Monica Cillerai e Michela Santore è invece scattato il divieto di dimora. Gli arrestati hanno tra i 24 e i 33 anni.

La Digos è entrata nello stabile di corso Giulio Cesare 45, da circa un anno occupato dagli antagonisti. Alcuni di loro sono saliti sul tetto. Altri, invece, si sono barricati in casa dopo aver blindato la porta.

Per questo motivo è stato richiesto l’intervento, sul posto, anche di una squadra dei vigili del fuoco. Gli arrestati sono accusati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. L’inchiesta è coordinata dal pm Antonio Rinaudo.

Quella sera dello scorso 6 aprile gli anarco-insurrezionalisti lanciarono contro i poliziotti (che stavano identificando tre stranieri di origine nigeriana) diversi oggetti e bottiglie. Due agenti rimasero feriti. Durante l’aggressione, diversi cassonetti della spazzatura vennero rovesciati in strada al grido “libertà, libertà! fuori gli sbirri dal quartiere” per impedire il passaggio alle forze dell’ordine, e dati alle fiamme.

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