lele Manieri

Nella nostra città si consuma il dramma tragicomico del piano urbanistico generale

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NARDÒ – Così si consuma nella nostra città il dramma tragicomico del Piano Urbanistico Generale. Tra comportamenti ambigui della maggioranza, e superficialità nel trattare l’argomento da parte dell’opposizione.Sono ormai 7 gli anni di governo “melloniano”, e 3 gli assessori all’urbanistica che si sono succeduti. E per 7 anni i faldoni del PUG sono rimasti chiusi nel cassetto.

L’amm.ne Risi ha approvato l’Atto di Indirizzo con cui si sono stabilite priorità e posti limiti a ciò che il PUG deve prevedere e contenere. Il primo limite: “zero consumo del territorio”, con un Piano Urbanistico improntato al recupero dell’edificato esistente (principio sostenuto dallo stesso Mellone nella sua campagna elettorale del 2016).

E quell’amm.ne aveva anche avviato procedure (con bandi pubblici) al fine di selezionare i professionisti migliori possibili per la redazione del PUG, tra cui il Pianificatore (che per la sua alta professionalità fosse in grado di offrire una visione nuova di città), e il responsabile della fase di “coopianificazione” (figura indispensabile per una corretta interlocuzione col territorio). Procedure per le quali si erano già acquisiti e valutati gli importanti curricula dei partecipanti.

E invece Mellone? Per 7 anni si è “dimenticato” del PUG. E così facendo (in mancanza di un PUG) ha potuto decidere ciò che ha voluto, senza mai confrontarsi con la comunità, per es. sull’opportunità o meno di demolire scuole per realizzare parcheggi, o sul modo migliore di spendere milioni di euro dei cittadini per riqualificare il lungomare. Prendendosi persino gioco dei propri elettori con la farsa del “Pensa PUG”, per illudere i cittadini che questa amm.ne avesse davvero intenzione di discutere con loro scelte di pianificazione urbanistica e di sostanziali modifiche del territorio.

Ma come d’incanto, Mellone in questi mesi si desta dal letargo. E invece di valutare quei numerosi curricula a sua disposizione, che da anni tecnici professionisti e docenti universitari da tutta Italia avevano fatto pervenire, avvia una nuova selezione, portata all’attenzione del pubblico con tale premura e attenzione che, guarda caso, un solo professionista ha presentato domanda. Così affidando l’incarico all’unico candidato. Come se, confrontare con altri candidati l’esperienza e la preparazione del professionista che dovrà essere incaricato di redigere uno strumento di tale estrema delicatezza e importanza (giacchè serve a determinare un corretto sviluppo urbanistico ma al contempo a preservare il territorio da ulteriore cementificazione), sia per questo sindaco irrilevante.

 E in tutto ciò, l’opposizione? Anch’essa solo oggi (per voce del capogruppo PD che evidentemente ignora persino il lavoro svolto sul PUG dall’amm.ne Risi, e quindi della sua stessa parte politica) si limita a criticare,  senza alcun approfondimento, l’operato dell’amm.ne.

Quando invece bisognerebbe incalzare questo sindaco sul perchè di tale scelta!!! Forse Mellone si sta preparando ad un’altra marcia indietro sul principio di “zero consumo del territorio” (che pure aveva sostenuto)? Forse si ha in animo di modificare alcune attuali destinazioni urbanistiche, con possibili inevitabili speculazioni che mortificherebbero ulteriormente il nostro territorio?

Su questo tema credo sia opportuno richiamare l’attenzione della comunità!

Avv. Maurizio Leuzzi

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