lele Manieri

Etnoantropologia gastronomica sallentina. La quintessenza della dieta mediterranea

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Libro di Massimo Vaglio, con le fotografie di Illuminata Vanessa Lo Presti

FALANGONE

Edito da cooperativa Espera, con il contributo della Regione Puglia

È disponibile in libreria e sullo shop online del sito quisalento.it, il volume “Etnoantropologia gastronomica sallentina. La quintessenza della dieta mediterranea”, libro di Massimo Vaglio, con le fotografie di Illuminata Vanessa Lo Presti, edito da Espera (cooperativa editoriale, editrice della rivista quiSalento), realizzato con il contributo della Regione Puglia. 

Dalla A alla Z, dalle Aguglie alle Zucche, “Etnoantropologia gastronomica sallentina” è una pubblicazione che racchiude sapori e “saperi” di cui è intrisa una tradizione gastronomica povera ed essenziale, ma assai virtuosa e ricca, di sostanze come di suggestioni. E sono tante quelle che accompagnano ogni singolo elemento, e alimento, di questa nutrita e nutriente “antologia”, arricchita da racconti e ricette “d’altri tempi”. Un percorso nella memoria di uno spaccato culinario ed enogastronomico di un Salento che, sulle tavole domestiche, nelle feste, nei grandi riti e nei piccoli rituali, affonda le sue radici, le sue origini intrise degli usi e dei costumi di popoli e culture che lo hanno attraversato, rendendolo una terra unica, con un’identità meravigliosamente screziata di singolarità culturali. E che riemergono oggi, nelle dinamiche e nelle esigenze alimentari, ambientali e sociali, in perfetta sintonia con l’attuale e sempre più marcata consapevolezza alimentare. Una consapevolezza che un tempo coincideva con la parsimonia e l’oculatezza, e oggi è intesa come riduzione dello spreco, uso etico delle risorse, recupero della cultura del cibo. Cultura e storia, che anche una ricetta può continuare a raccontare. 

“Se c’è una cosa che ho capito della cucina salentina”, spiega la Presidente Consiglio Regionale della Puglia Loredana Capone nella prefazione, “che quindi rivela un aspetto dell’anima degli abitanti del tacco d’Italia, è che in questa parte del mondo non si butta via niente. Con gli ingred

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ienti a disposizione si è sempre riusciti a creare delle pietanze uniche, che hanno saputo essere al tempo stesso povere e ricche, e che hanno subito le influenze culturali che si sono avvicendate sul territorio: dai romani ai bizantini, dai messapi ai greci”.

“Un narratore raffinato, un profondo conoscitore della natura, un esperto osservatore del mondo”, prosegue il vicepresidente del Consiglio Regionale della Puglia Cristian Casili. “Che si parli di botanica, di zootecnia, di pesci, di agricoltura, dei loro prodotti o sottoprodotti, Massimo va oltre la dissertazione letteraria o scientifica, scende in profondità, va a scavare dissodando il terreno dalle semplificazioni abusate quando si parla di alimenti o, peggio, di cucina e ci proietta in un cammino paesologico dove il cibo rappresenta la territorializzazione di processi di lunga durata che ci identificano in una comunità”.

L’autore 

Massimo Vaglio, salentino di Nardò, è esperto di gastronomia e di produzioni agroalimentari meridionali; giornalista pubblicista; formatore in enti di formazione professionale e scuole alberghiere; agrotecnico specializzato in agroecologia; cuoco; ristoratore; ma è soprattutto un naturalista e un sanguigno ambientalista. Redattore della rivista Puglia & Mare, collabora con la rivista quiSalento, per la quale dal 2004 cura la rubrica enogastronomica: “Salento da Gustare”. Pubblicazioni: “La Cucina del Salento” (A.N.D.O.1996 – Besa 1999); “Cicorielle e Lampascioni” (Besa 2000); Piccolo Codice della Cozza (Besa 2001); “La Cucina del Mare di Puglia” (Besa 2004), “Salento Sapori e Profumi” (Ed. Salentina 2004), “Salento di Sapori” (Ed. Salentina 2007); “Ricette e Segreti della Cucina Salentina” (Guitar 2005); “Ricette e Segreti dei Dolci del Salento” (Guitar 2006); “I Piatti delle Feste” (Guitar 2007); “L’ABC della Cucina Salentina” (Besa2009); “Il Ricettario di Nonna Uccia” (Besa 2013), “Piccolo Codice del Lampascione” (Cibu-Salento 2015); “La Cucina del Capo di Leuca” (CibuSalento 2016); “Pesci del Salento” (Grifo Ed. 2016); “Salento, raccolto, pescato e mangiato (Grifo Ed. 2018), “Santu Sitru e altri racconti” (Parasaula Ed. 2020). “Pesci ricchi, pesci poveri” (Ed. Coop. Espera 2021). Ha pubblicato anche numerosi racconti, alcuni dei quali premiati in concorsi letterari e sono svariati i suoi contributi su libri e riviste.

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