CON L’ALLENTARSI DELLE RESTRIZIONI SANITARIE, GALATONE TORNA A GODERE A PIENO DELLE TRADIZIONI E DEI RITI IN CUI TUTTI I CITTADINI SI IDENTIFICANO

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In questi giorni è stata foltissima la partecipazione agli appuntamenti legati alla Pasqua: dapprima il tradizionale “Santu Lazzaru”, con i canti della passione portati durante tutta la scorsa settimana per le strade delle parrocchie, grazie a ben tre gruppi organizzati che hanno rievocato il rituale con tanto di raccolta a fini benefici. Numerosi i cittadini che si sono uniti ai cortei in musica, come numerose sono state le partecipazioni alla processione dei Misteri (tornata dopo due anni) e, tra giovedì e venerdì, le proverbiali visite agli altari della reposizione allestiti nelle chiese della città.

Non solo Pasqua: da inizio aprile ha preso il via il percorso di preparazione di tutta la città ai festeggiamenti in onore del Santissimo Crocifisso, in programma tra l’1 e il 4 maggio: con i “Tre Brillanti” (storpiatura dialettale dei “Tre aprilianti”) ecco il ritorno dei responsori (“tisponsi”), l’invocazione cantata che si celebra alla fine della messa nel Santuario ogni sera per tutto il mese. La città ferve in vista dei festeggiamenti più importanti della sua socialità: “lu Panieri” (i festeggiamenti per il Crocifisso) torna dopo due anni di sospensione causa covid, e con tutto il repertorio a cui i galatonesi sono legati, dalla sfilata dei cavalli in programma il primo maggio alla processione del 2 maggio, fino alla festa in grande stile con luminarie, fuochi e il tradizionale “Bolero” delle 2 di notte fra il 3 e il 4 maggio. Il 5 torna anche il concerto benefico “Musica Noscia” in piazza Sant’Antonio.

Usanze che la città richiama a gran voce e non vede l’ora di rivivere, in un clima di festa che per qualche giorno metterà da parte le ostilità della politica.

Foto CdG

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