PREZZI DEI CARBURANTI, VERIFICHE E MULTE DELLA POLIZIA LOCALE AI DISTRIBUTORI

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Nel mirino la mancata trasparenza delle comunicazioni delle variazioni dei costi

Trasparenza e tutela dei consumatori, soprattutto in un periodo come quello attuale caratterizzato dal rischio di aumenti generalizzati dei costi. In quest’ottica, la Polizia locale, con il controllo ed il coordinamento del comandante, il tenente colonnello Cosimo Tarantino, ha da tempo attivato con il prezioso ausilio dell’ufficio Commercio controlli a tutto campo per verificare il rispetto di una norma importantissima per la valorizzazione della trasparenza dei mercati e per la tutela dei consumatori. Si tratta della “legge Sviluppo” (articolo 51 della legge n. 99 del 2009) e dei relativi provvedimenti attuativi (D.M. 15 ottobre 2010 e D.M. 17 gennaio 2013), che prevedono l’obbligo per i gestori di tutti gli impianti di distribuzione di carburante dell’intera rete stradale di comunicare al Ministero dello Sviluppo Economico i prezzi di vendita praticati per tutte le tipologie di carburanti (benzina, gasolio, Gpl e metano, compreso quello proveniente da rigassificazione L-GNC e quello erogato in forma liquida GNL). La comunicazione deve effettuarsi immediatamente nel caso di variazioni in aumento del prezzo e almeno entro l’ottavo giorno in caso di stabilità o diminuzione dei prezzi. L’obbligo è in vigore dal 2013 ed è valido per tutti gli impianti di distribuzione stradali di carburante sul territorio nazionale, a prescindere dalla tipologia di strade o di carburante o dalle modalità di erogazione. L’omessa comunicazione del prezzo o la comunicazione di un prezzo inferiore a quello praticato comportano per le stazioni di servizio pesanti sanzioni amministrative conseguenti all’inadempimento.
Dall’inizio dell’anno la capillare azione di controllo congiunto tra Polizia Locale e ufficio Commercio ha portato alla contestazione di tre verbali di accertata violazione amministrativa nei confronti di altrettante stazioni di servizio presenti sul territorio comunale per un valore di più di tremila euro (oltre alle sanzioni accessorie previste dalla normativa). Il Comando di via Crispi proseguirà nei controlli anche nel corso dei prossimi giorni, con estensione delle verifiche alla corrispondenza tra prezzi comunicati e prezzi realmente praticati al consumatore finale.
“L’azione della Polizia locale – spiega l’assessora alla Polizia Locale Sara D’Ostuni – si inquadra nell’ambito di una generale attività di controllo sulla trasparenza e per la tutela dei consumatori, che risulta ancora più necessaria in questo periodo e sul fronte dei carburanti alla luce della impennata dei prezzi causata dalla crisi internazionale per la guerra in Ucraina. È evidente che l’intento è quello di evitare, oltre al danno dei rincari, anche la beffa di manovre speculative a danno dei consumatori, per dolo o superficialità”.
“La priorità in questo momento – aggiunge il consigliere delegato al Commercio e alle Attività Produttive Lelè Manieri – è tutelare al massimo i consumatori, che rischiano di pagare molto pesantemente gli effetti economici della guerra in Ucraina. Se ci sono norme in favore della trasparenza e a tutela del mercato, è giusto che vengano rispettate e fatte rispettare, a maggior ragione in una fase di crisi internazionale come questa che repentinamente si farà sentire anche da noi soprattutto sul piano economico e sociale”.

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