FRATE AUGUSTINO E LA REALTÀ POLITICA GALATONESE

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Per i lettori galatonesi che non lo conoscono, Frate Augustino è stato un uomo di potere che negli anni ’70 ha fatto il bello e il cattivo tempo.
Originario di Nardò, città in cui attualmente risiede presso il Convento dell’Incoronata, è stato capo di gabinetto dell’allora potentissimo segretario della Democrazia Cristiana Benigno Zaccagnini.
Oggi, nonostante sia lontano dall’attuale scenario politico, ha ancora tanta influenza ma soprattutto capacità superiori a interpretare l’evoluzione futura delle cose.
A Galatone è di casa.
Sempre presente nei momenti cruciali della “balena bianca”, ha conosciuto tutti i personaggi di spicco galatonesi e ci ha raccontato un vecchio aneddoto.
Correva l’anno 1979, l’allora signorotto del paese, morto poi in disgrazia, si infauto’ di un giovane tarantino, candidato alla Camera dei Deputati.
Investi’ tantissimo su questo candidato e, in suo onore, organizzò una riunione di grandi elettori presso la villa della sorella.
Giorni prima, in uno studio di un noto e compianto medico dell’epoca, ci fu altra riunione organizzata per altro candidato.
Riunione alla quale avevano partecipato due invitati del Signorotto.
Orbene!!!
Il Signorotto, allorquando, in casa della sorella, vide questi due invitati, invei’ contro facendo il prepotente soprattutto nei confronti di uno di loro, basso di statura rispetto a lui.
Intervenne Frate Augustino che fece diventare il Signorotto “piccolo piccolo “.
A parte questo simpatico aneddoto, noi della redazione abbiamo chiesto a Frate Augustino il suo pensiero sulle imminenti elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale.
Secondo il Frate, il Consiglio Comunale galatonese ha origini gloriose e ha dato i natali a generazioni di ottimi dirigenti politici.
Il Frate ricorda con piacere Cosimo Settimo, prematuramente scomparso, e Giuseppe D’Oria che, a suo parere, sono stati dei Sindaci con alto profilo istituzionale e di grande portata politica.
Per il resto … ..
Galatone è una città con un elettorato severo.
Una Città che premia e che punisce.
Una Città con un turnover costante.
Incominciando da Cosimo Casilli, premiato a fare il Sindaco nonostante avesse disgregato la Democrazia Cristiana.
Premiato a fare nel giro di pochi anni il Deputato.
E poi, la stessa Galatone, nel 1993, con appena 3.000 voti, lo relego’ al terzo e ultimo posto dell’uninominale per poi abbandonarlo nell’oblio più profondo.
Mala sorte hanno avuto anche i vari Caputo & Company dapprima premiati e poi bocciati.
Cosa accadrà questa volta???
Risponde sempre il Frate.
Il galatonese è imprevedibile.
Una per tutte:
Ci sono stati comunisti storici di questa Città che votarono per il missino Miceli perché non sopportavano l’idea che potesse diventare Sindaco l’altro candidato che a primo turno aveva superato Caterina Aprile.
Vedremo cosa accadrà!!!
Chi vivrà vedrà 🙏😜

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