Nardò, addio a Gregorio Caputo

Un’intera città in lutto: arriva da ogni dove il cordoglio per la scomparsa del professor Gregorio Caputo, figura in città amatissima e nota a tutti per la sua attività di promozione culturale, cui ha dedicato una vita. Per tutto il pomeriggio di oggi la camera ardente di Caputo è stata allestita presso il Teatro Comunale, considerato casa naturale del docente, che ha allevato decine di ragazzi all’interno delle istituzioni scolastiche come insegnante di tecnologia, e al di fuori centinaia di cittadini con il suo – oggi celebratissimo – amore per la cultura, per il teatro, per il vernacolo da salvaguardare.
“Se ne va un custode attento e appassionato dell’identità della città di Nardò – scrivono da Palazzo Personé – delle sue tradizioni popolari, degli usi, dei costumi e della sua lingua, il più abile osservatore della genuinità, della sofferenza e delle peculiarità del mondo contadino e popolare e dei difetti e delle fragilità della gente comune. Se ne va un uomo di cultura, un attore teatrale, un docente, che è stato un punto di riferimento per intere generazioni di neretini”. Ma non sono solo istituzionali le note di dolore che in queste ore tutta Nardò manifesta: politici di ogni schieramento, associazioni, comuni cittadini in queste ore ricordano con aneddoti e slanci d’affetto una figura importante per la formazione dei cittadini e per la salvaguardia del patrimonio culturale neretino.
Agorà si unisce al rammarico dei neretini, ringraziando idealmente il professore per quanto fatto in questi anni e stringendosi intorno alla famiglia di Caputo, cui oggi tutta Nardò si sente vicina, perdendo una figura cara e di spessore.

Addio professore.

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