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PIPPI MELLONE: “NO A UNA GENERAZIONE DI CAPRE. COL COVID BISOGNA IMPARARE A CONVIVERE”

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NON TUTTI POSSONO PERMETTERSI BABY SITTER E INSEGNANTI PRIVATI E NESSUNA FAMIGLIA PUÒ PIÙ PERMETTERSI PROVVEDIMENTI SPOT.

Questa sera ho letto le ordinanze del presidente della Regione Campania e di alcuni sindaci ed è chiaro che il Governo voglia impugnare i provvedimenti. Nella situazione attuale, infatti, il Governo è l’unico titolato a decidere. Come sapete non mi manca il coraggio delle scelte, ma qui non siamo più alle prime settimane dell’emergenza #Covid19. Oggi conosciamo il nostro nemico e ci sono regole precise.
Per questo il 10 gennaio si torna in classe.
Così ha deciso il #GovernoDraghi ed è una decisione che condivido totalmente.
Non sono abituato infatti ad obbedir tacendo, sia chiaro, ma la chiusura delle scuole fuori dal lockdown non avrebbe senso. Oggi è tutto è aperto: palestre, teatri, cinema, ludoteche, bar, pub e chi più ne ha più ne metta. Non possiamo usare gli studenti come foglie di fico, mettendo in crisi anche quest’anno il diritto all’istruzione e alla socialità.

Ma ve lo immaginate? Dovremmo chiudere le scuole per vedere i ragazzi in strada o al mare! O peggio per spedirli dai nonni, che – lo ricordo – sono soggetti fragili.

Nella nostra Città, inoltre, il numero di contagi è inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale.
Quindi la chiusura potrebbe arrivare solo in seguito a motivata richiesta dell’ASL. Come ribadito anche oggi dalla Prefettura ci dovrebbero essere situazioni di particolare gravità.

A Milano, Lodi, Bergamo, dove i dati sono davvero allucinanti, le scuole riapriranno. Non si capisce perché altrettanto non debba avvenire in Puglia, nel Salento, a Nardò.
Tenete presente che con 3 contagiati per classe si andrebbe automaticamente in Dad. Arrogarsi il diritto di recludere i ragazzi in casa significa spingere verso una generazione di capre (Sgarbi mi perdonerà per la citazione). La scuola è vita, è socialità, è fabbrica di curiosità, conoscenza, futuro. Ed è anche un luogo di responsabilità e lavoro, come altri.

Oggi tutti i luoghi di lavoro sono aperti. Quindi è giusto che lo sia anche questo.

Peraltro non tutti i genitori lavoratori possono permettersi baby sitters, insegnanti a domicilio o tempo per seguire i propri figli nello studio.

Insomma lunedì si torna in classe per imparare e crescere!

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