MACCAGNANO

ClassicheFORME 2021: UNA SETTIMANA DI GRANDE MUSICA NEL SALENTO

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TONDO ANDARE OLTRE

Lunedì 19 luglio, seconda serata del festival con

“Capitoli pugliesi” nell’Ortale del Teatro Koreja di Lecce alle 21.00

Con i giovani talenti pugliesi del Trio Orione, un viaggio nella Puglia cameristica del Novecento oltreché sulle note del Trio Op. 11 di Beethoven

l Festival proseguirà fino al 24 luglio conospiti dall’Europa quali

Renaud Capuçon, Pablo Ferrández, Liya Petrova e Grégoire Vecchioni

e giovani talenti italiani come Andrea Obiso, Ludovica Rana e Massimo Spada

In programma anche un’intera giornata dedicata a Stravinskij per celebrare il cinquantesimo anniversario della sua morte e, novità di quest’anno, due eventi “In campo aperto” sulla scena di tipici paesaggi rurali salentini

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Beethoven e alcune pagine della Puglia cameristica del Novecento risuoneranno per la seconda serata di ClassicheFORME, il Festival Internazionale di Musica da Camera fondato e diretto dalla pianista Beatrice Rana, in programma fino al 24 luglio a Lecce e provincia.

Il concerto in programma lunedì 19 luglio alle 21.00 nell’Ortale del Teatro Koreja del capoluogo salentino s’intitola “Capitoli pugliesi” (biglietto 5 eurowww.classicheforme.com) anche perché protagonisti sono i giovani talenti del Trio Orione, tutti e tre di origini pugliesi.

Il trio, di recente formazione, è composto da musicisti particolarmente dotati e con un’importante carriera concertistica.

Gianluigi Caldarola, Primo Clarinetto Solista presso l’Orchestra dell’Opera Royal de Wallonie di Liegi, ha vinto numerosi concorsi e collaborato con varie orchestre tra cui la Cherubini fondata dal M. Riccardo Muti, l’Orchestra Haydn di Bolzano, l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, l’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari. Svolge un’intensa attività solistica e cameristica; si è esibito nell’ ambito di importanti festival e sale prestigiose come la Helmut List Halle di Graz (Austria), il Teatro dell’Opera di Lille, e la Korzerthaus de La Seine Musical di Parigi.

Ludovica Rana, violoncellista tra le più dotate del panorama musicale italiano, si è imposta al pubblico vincendo importanti competizioni musicali come il Vittorio Veneto, il Geminiani, il Premio “The Note Zagreb” al Concorso A. Janigro. Si è formata con prestigiosi maestri come E. Dindo, G. Sollima, F. Helmerson, A. Polo e si è esibita in importanti sale prestigiose Società concertistiche in Italia e all’estero. Ha al suo attivo numerose registrazioni solistiche e cameristiche per Sony, Amadeus, MVC e per RAI Radio3.

Stefania Argentieri, pianista, medaglia d’Oro al Premio Maison Des Artistes, suona regolarmente in tutto il mondo per gli enti più prestigiosi; ha registrato per Radio Vaticana, per EuroClassicPlanet e per l’Istituto Culturale Italiano di Los Angeles. Ha inoltre ottenuto il primo premio assoluto in numerosi concorsi si internazionali che nazionali.

Domani sera eseguiranno il Trio in si bemolle Maggiore Op. 11 di Beethoven e una selezione di creazioni di compositori italiani del Novecento come Nino Rota (Trio per clarinetto, violoncello e pianoforte), Teresa Procaccini (Trio Op. 36) e Raffaele Gervasio (Capitoli Op. 132 / CG 126).

ClassicheFORME proseguirà fino al 24 luglio. Un’intera settimana di musica all’aperto dal vivo, con complessivi dieci appuntamenti che si snodano tra alcuni dei luoghi più suggestivi di Lecce e provincia e grandi interpreti del panorama italiano ed europeo.

Martedì 20 luglio è la volta del primo dei due concerti“In campo aperto”, novità assoluta di questa quinta edizione. Dopo il successo dell’anteprima del Festival 2019, che aveva portato la musica in un campo di ulivi, il festival offre la possibilità di vivere un’esperienza in luoghi iconici della terra salentina, immersi nella natura, in un contesto dove non esistono palcoscenici e distanze tra interpreti e pubblico. Alle 19.30 presso l’Azienda Agricola “Taurino” a Squinzano (Lecce), nota per i suoi uliveti, si possono ascoltare alcuni musicisti dei concerti serali principali, quali il primo violino dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia Andrea Obiso, che torna dopo l’edizione dello scorso anno, il violoncellista spagnolo Pablo Ferrández, premiato al XV Concorso Čajkovskij e già apprezzato ospite della prima edizione del Festival, il pianista Massimo Spada, che si è esibito al Festival di Brescia e Bergamo, al Parco della Musica di Roma per Santa Cecilia e al Ravenna Festival, e la stessa Beatrice Rana, considerata tra le migliori pianiste under30, elogiata dal «New York Times» per il suo felice debutto alla Carnegie Hall nel 2019, eletta nel 2018 “Artista Femminile dell’Anno” ai Classic BRIT Awards della Royal Albert Hall di Londra e artista esclusiva Warner Classics.

Protagonisti della serata anche i giovani talenti del Trio Chagall formato da Edoardo Grieco (violino), Francesco Massimino(violoncello) e Lorenzo Nguyen(pianoforte).

Biglietto 15 eurowww.classicheforme.com.

Tra gli ospiti internazionali del Festival 2021, anche uno dei più affermati violinisti di oggi, il francese Renaud Capuçon, che si esibisce regolarmente con compagini prestigiose come i Berliner Philharmoniker o la London Symphony Orchestra e che recentemente ha suonato con Beatrice Rana a Madrid, per la prima volta ospite di ClassicheFORME, nel concerto di chiusura del festival, il 24 luglio, nel Chiostro del Rettorato dell’Università del Salento a Lecce alle 21.00.  E ancora la violinista bulgara Liya Petrova, vincitrice del primo premio al Concorso internazionale danese Carl Nielsen nel 2016, e il francese Grégoire Vecchioni, viola dell’Orchestra dell’Opéra di Parigi.

Il festival ClassicheFORME è stato premiato fin dalla nascita, nel 2017, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha ricevuto l’EFFE Label 2019-2020 dall’European Festivals Association, confermato anche per il 2021, e dallo scorso anno vanta come Presidente Onorario Sir Antonio Pappano.

Organizzato dall’Associazione “Opera Prima”, è realizzato grazie al sostegno dell’Assessorato Cultura, Tutela e sviluppo delle imprese culturali, Turismo, Sviluppo e Impresa turistica della Regione Puglia, rappresentato da Massimo Bray. Un sentito ringraziamento va anche all’Amministrazione Comunale di Lecce, al Sindaco Carlo Salvemini e all’Assessora Fabiana Cicirillo, con cui è nata una nuova ed entusiasmante collaborazione, all’Università del Salento e al Rettore Fabio Pollice, alla Fondazione Puglia, al Borletti Buitoni Trust, che ha finanziato le prime tre edizioni del Festival, e allo sponsor Libera Terra.

Prosegue, inoltre, per questa V edizione l’importante media partnership di Rai Radio 3, che trasmetterà le serate di ClassicheFORME 2021 in un’apposita rubrica dedicata ai Festival Italiani più rappresentativi.

Anche per l’edizione 2021 si conferma l’attribuzione della prestigiosa EFFE Label da parte dell’European Festivals Association, supportata dalla Commissione e dal Parlamento Europeo. Dalla IV edizione il Festival ha come Presidente Onorario Sir Antonio Pappano, bacchetta tra le più amate dal pubblico internazionale, Direttore Musicale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e della Royal Opera House di Londra.

TONDO ANDARE OLTRE

L’accesso a tutti gli eventi avverrà in ottemperanza alle normative anti Covid-19 e nel rispetto delle misure di sicurezza previste.

Dettagli su www.classicheforme.com

Info: info@classicheforme.com

Tel. +39.393.1948557 – +39.334.2428633

ClassicheFORME 2021

4 concerti serali principali

I quattro concerti serali principali del Festival sono tutti previsti alle ore 21.00 nel suggestivo Chiostro del Rettorato dell’Università del Salento a Lecce. Si inaugura domenica 18 luglio con la pianista Beatrice Rana, i violinisti Andrea Obiso e Liya Petrova, il violista Grégoire Vecchioni e la violoncellista Ludovica Rana per un programma che prevede la prima esecuzione assoluta di Room 237 per violino, violoncello e pianoforte, commissione di ClassicheFORME al compositore Carlo Boccadoro, poi di Langsamer Satz per quartetto d’archi WoO 6 di Anton Webern e del Quintetto per pianoforte n. 2 Op. 81 di Antonín Dvořák.

Si prosegue mercoledì 21 luglio con un concerto intitolato “Le Sacre du Printemps”, nella giornata dedicata a Stravinskij, che vede l’esecuzione del brano omonimo nella versione originale dell’autore per pianoforte a 4 mani interpretata da Beatrice Rana e Massimo Spada. Completano il programma la Sonata per violoncello e pianoforte n. 3 Op. 69 di Ludwig van Beethoven e le Fughe per quartetto d’archi n.2, n.3 e n.5 K 405 trascritte da Wolfgang Amadeus Mozart dal Clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach: la Sonata è interpretata da Pablo Ferrández e Beatrice Rana mentre le Fughe da Obiso, Petrova, Vecchioni e Ludovica Rana. A dare forza espressiva alla serata anche le scenografie multimediali studiate per l’occasione dall’artista salentino Hermes Mangialardo, ispirandosi alle musiche in esecuzione.

Beatrice Rana con Ferrández, Obiso, Petrova, Vecchioni e Ludovica Rana suonano anche venerdì 23 luglio nel concerto dal titolo “Sonata a Kreutzer”, che evoca due dei brani proposti, ovvero il Quartetto per archi n. 1 VII/8 di Leoš Janáček, ispirato al libro “La sonata a Kreutzer” di Tolstoj, e la “Sonata a Kreutzer” di Beethoven, nella versione originale dello stesso autore per quintetto d’archi, cui si aggiunge il Trio élégiaque per pianoforte, violino e violoncello Op. 9 di Sergej Rachmaninov.

Il Festival si chiude sabato 24 luglio con un recital che vede sul palco la star francese del violino Renaud Capuçon e Beatrice Rana per interpretare la Sonata n. 1 in fa minore per violino e pianoforte Op. 80 e n. 2 in re maggiore op. 94 bis di Sergej Prokof’ev e ancora la Sonata n.1 in la minore per violino e pianoforte Op. 105 di Robert Schumann.

1 concerto serale extra

S’intitola “Capitoli pugliesi” il concerto in programma lunedì 19 luglio alle 21.00 nell’Ortale del Teatro Koreja di Lecce, con il giovane Trio Orione – composto dal clarinettista Gianluigi Caldarola, dalla violoncellista Ludovica Rana e dalla pianista Stefania Argentieri – che propone il Trio in si bemolle Maggiore Op. 11 di Beethoven, e alcune pagine di compositori italiani del Novecento come Nino Rota (Trio per clarinetto, violoncello e pianoforte), Teresa Procaccini (Trio Op. 36) e Raffaele Gervasio (Capitoli Op. 132 / CG 126).

2 concerti “In campo aperto”

Novità assoluta di questa quinta edizione sono i due concerti “In campo aperto”. Dopo il successo dell’anteprima del Festival 2019, che aveva portato la musica in un campo di ulivi, due sono gli appuntamenti da non perdere per vivere un’esperienza in luoghi iconici della terra salentina, immersi nella natura, in un contesto dove non esistono palcoscenici e distanze tra interpreti e pubblico.

Martedì 20 luglio alle 19.30 presso l’Azienda Agricola “Taurino” a Squinzano (Lecce), nota per i suoi uliveti, si possono ascoltare alcuni musicisti dei concerti serali principali, quali Obiso, Ferrández, Spada e Beatrice Rana, accanto ai giovani talenti del Trio Chagall formato da Edoardo Grieco (violino), Francesco Massimino(violoncello) e Lorenzo Nguyen(pianoforte).

Giovedì 22 luglio alle 19.30 nella Masseria “Le Stanzie” di Supersano (Lecce), celebre per i caratteristici pomodori “te pendula” (appesi), l’evento è concepito come un concerto itinerante: un percorso narrativo tra la musica e questo luogo così caratteristico. Protagonisti ancora Obiso, Petrova, Vecchioni, le sorelle Rana, insieme a Spada, e con loro il giovanissimo Trio Eidos composto da Ivos Margoni (violino), Stefano Bruno (violoncello) e Giulia Loperfido (pianoforte). Contribuisce alla serata anche l’autrice Giulia Maria Falzea con un testo, “Io sono il tempo”, cucito appositamente per ClassicheFORME, la cui interpretazione è affidata ad Emanuela Pisicchio, attrice del Teatro Koreja di Lecce.

Il programma dei due concerti è a sorpresa e verrà svelato solo al termine dell’esibizione.

1 conversazione su Stravinskij nella giornata a lui dedicata

ClassicheFORME 2021 omaggia Igor Stravinskij, in occasione del cinquantenario della morte, nella giornata di mercoledì 21 luglio. Oltre al concerto serale dedicato al “Sacre”, la mattina alle 11.00 presso la Biblioteca Bernardini di Lecce si tiene una conversazione sul grande musicista russo con relatori d’eccezione come i compositori Carlo Boccadoro e Marcello Panni e il musicologo Gastón Fournier-Facio. Modera l’incontro la giornalista e critica musicale Fiorella Sassanelli.

2 appuntamenti con “ClassicheFORME Young”

La valorizzazione dei giovani talenti del territorio è da sempre uno degli obiettivi del Festival di Beatrice Rana. Tornano, quindi, come nel 2019, i concerti di “ClassicheFORME Young”, che per questa nuova occasione sono in programma nel Chiostro Convitto Palmieri di Lecce alle 19.00. Il primo appuntamento è previsto mercoledì 21 luglio con il Trio Chagall, che interpreta il Trio per pianoforte in re maggiore op. 70 n. 1 “Spettri” di Beethoven e il Trio in si maggiore op. 8 di Johannes Brahms, mentre il secondo, venerdì 23 luglio, con il Trio Eidos che propone il Trio n.3 op. 1 di Beethoven, il Trio n. 1 op. 8 di Dmitrij Šostakovič e il Trio n. 3 op. 101 di Brahms, tutti nella stessa tonalità di do minore. 

Ufficio stampa nazionale

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