I 5 STELLE AL FIANCO DEGLI UOMINI DELLA PRIMA REPUBBLICA. IL TRAPPOLONE DI FALANGONE PER M5S E PD È SERVITO.

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-DI G.G.- POLITICA NERETINA 

Qualche mese fa un volpone della vecchia politica come Carlo Falangone lanció nello scetticismo generale la sua candidatura a sindaco. Una candidatura sostanzialmente autoreferenziale, sostenuta da sconosciute e inconsistenti liste civiche di sua creazione, col sostegno incredibile dei 5 Stelle nostrani, sempre a corto di consensi alle comunali e ormai alla canna del gas anche a livello nazionale.

Già allora la sorpresa fu enorme. Vedere i 5 Stelle al fianco di un uomo della prima e seconda Repubblica come Falangone, amministratore fin dal 1998, vice sindaco e assessore per 20 anni, sorprese molti.

Ebbene a distanza di 3 mesi il panorama non è affatto cambiato, eccezion fatta per la candidatura della signora Boccardo, di famiglia storicamente di sinistra, di Luca Rizzello, caro ragazzo da sempre militante nelle fila dei democratici, e di qualche suo collega di lavoro, non è ben chiaro ancora oggi infatti da chi siano composte queste liste a sostegno di Falangone.

Anche l’operazione di restilyng di Collettiva, utile a far apparire novità politiche in quell’area, sembra aver rafforzato la convinzione melloniana, molto forte in città, che a sinistra a Nardó più che di giovani sia pieno di “figli di papà”.

Ebbene tutta l’operazione sembra oggi avere un senso: portare su di sé i resti del morente centro sinistra neretino. Quei Pd, Partecipa, Nardó Liberal che avevano (il passato è d’obbligo) il grosso del bottino elettorale a sinistra a Nardó.

L’altra sera si sarebbe consumata la riedizione del centro sinistra in salsa Falangone.

In una riunione del Pd, e in un’altra contemporanea di Partecipa, si sarebbe deciso di sostenere la candidatura di Falangone. Non con simboli e liste (stante l’assenza di 48 eroi disponibili al sacrificio estremo), ma con la candidatura di uomini (e donne) “di punta” (o presunta tale) nelle liste di Falangone.

Il Pd, quindi, senza simbolo e lista, sosterrebbe Falangone candidando Boccardo (già candidata ad onor del vero) e Siciliano junior. Partecipa calerebbe Roberto My nelle liste a sostegno dell’ex vice sindaco di Risi. Completando il quadro e chiudendo il cerchio del trappolone del buon Carlo.

Senza liste, senza uomini, senza voti, il vecchio volpone Falangone avrebbe così attratto a sè i vari Siciliano, Risi e Leuzzi.

PD e PARTECIPA avevano (e hanno, a parere di chi scrive) la forza per presentare una loro autorevole candidatura. Ma pare abbiano abdicato al loro ruolo di traino della coalizione.

Con buona pace di Casili e 5 Stelle, che già avevano snaturato il loro percorso politico più volte, ma ora si vedranno costretti (a meno di improbabili scatti d’orgoglio e reviviscenze) a fare campagna elettorale fianco a fianco col peggio (in termini di risultati amministrativi, ovviamente) della vecchia Politica neretina.

Ci sarà da sorridere vedendo Casili al fianco di Siciliano, Risi, Leuzzi e … Falangone. Ma d’altronde, cosa non si fa per uno strapuntino di potere.

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