GATTO LATERALE
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“Greco cerca in tutti i modi di svilire il mio lavoro parlamentare”, Soave Alemanno risponde al Consigliere Comunale Marcello Greco.

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L’acredine che leggo, neanche troppo tra le righe, nell’articolo uscito poco fa su una testata locale online che cerca in tutti i modi di svilire il mio lavoro parlamentare e l’atto ispettivo che ho presentato al Ministero dell’Interno per far luce sulla vicenda delle firme false a Nardò, purtroppo non mi stupisce. A tanto livore rispondo con fermezza e garbo, perchè ritengo che la vera democrazia si eserciti manifestando le proprie idee e dibattendole, senza mai trascendere in aggressività e portando il dovuto rispetto a tutti.

Quello di minimizzare il lavoro degli altri, magari ridicolizzandone l’impatto, è un “gioco” che da donna e da politica conosco bene.
Sappiano queste persone che rientra tra i miei doveri e tra le mie prerogative parlamentari fare luce su vicende opache, ancorpiù quando toccano il mio territorio; e questo è un compito che prendo molto sul serio. Mi stupisce invece il fatto che la richiesta di chiarezza non venga auspicata da tutte le parti politiche, giacchè solo il lavoro della magistratura, quando si esprimerà in maniera definitiva e l’attenzione di tutte le istituzioni, potranno trovare i responsabili e sgomberare il campo da dubbi, illazioni o sospetti. Dovremmo quindi essere tutti dalla stessa parte, comprese le forze politiche che compongono l’attuale maggioranza cittadina!

La trasparenza e il rispetto delle norme, quando si svolgono libere elezioni democratiche, sono condizioni fondamentali, e spiace davvero sentirle derubricate a mere formalità, di cui possiamo magari anche farne a meno.

In ogni caso parlano i fatti. E i fatti dicono che c’è un’indagine sulla questione sollevata dai consiglieri di opposizione e riguardante le presunte firme false, e ora anche il furto dei verbali delle stesse.

Ringrazio tutti i cittadini che in queste ore mi stanno sommergendo di messaggi di stima e apprezzamento e mi incitano ad andare avanti per fare piena luce e riabilitare il nome della nostra città che oggi è oggetto di questi gravi eventi.

Le polemiche dunque, stanno a zero.
Come sempre, ci si difende nei processi, non dai processi. E questo vale per tutti.

Soave Alemanno 

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