GATTO LATERALE
GATTO LATERALE

Parcheggi sul lungomare. Indovinate a chi non piace l’idea…

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-Di G.G.- La ricerca fa parte di ogni movimento di crescita e, benché se ne dica, persino l’opposizione cittadina sviluppa nuovi metodi per sorprendere i neretini. La nuova frontiera del dibattito infatti si può riassumere con una frase: non sappiamo come sarà ma sappiamo già che non ci piacerà.
L’ultimo tema in ordine cronologico riguarda il progetto appena annunciato dal sindaco Mellone per la realizzazione di un grande parcheggiato da 500 posti auto nella marina di Santa Caterina ma stavolta per l’alzata di scudi non è stato necessario attendere di vedere la planimetria o gli elaborati, la macchina dei critici nostrani si è attivata già difronte alla presentazione fatta da parte del sindaco attraverso un post sulla sua pagina Facebook.
Tra i detrattori c’è chi si cimenta nella pubblicazione di immagini e fantastica su improbabili soluzioni architettoniche, chi si riscopre tecnico stradale, chi invece con tanto di supporto grafico si cimenta in misurazioni, addizioni e moltiplicazioni che confutino insomma la veridicità di questi 500 posti auto. Appare di tutta evidenza che si tratta di un tipo di dibattito pubblico che non può essere assimilato a un qualsivoglia confronto costruttivo ma diverte comunque constatare come le minoranze, soprattutto extracomunitari, continuino a cimentarsi nell’esercizio, a nostro avviso autolesionista, di rileggere ogni notizia nella maniera più nefasta possibile. Non c’è un’iniziativa partorita dall’amministrazione che possa essere anche solo trattata col silenzio, tutto è mele, tutto è scandalo, tutto è vergogna.
Ci viene da pensare che è proprio per questo atteggiamento così esageratamente martellante che la stragrande maggioranza dei neretini si protendono verso la difesa dell’attuale governo cittadino, una reazione spontanea che sorge in chi vede coi propri occhi una Nardò rivoluzionata ma che però viene descritta dai (pochissimi) oppositori come un paesotto gestito con deleteria improvvisazione.
Ma qualcuno comunque l’ha compreso che in questa tecnica non c’è soluzione che infatti ora c’è un’altra novità. Dopo essersi accorti che l’aver urlato per cinque lunghi anni “al lupo! al lupo!” non è servito a nulla, la controffensiva è passata sul piano degli esposti. Insomma, dopo aver miseramente fallito da soli, per tentare di abbattere Mellone l’appoggio dei giudici sembra la strada maestra.

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