GATTO LATERALE
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Recovery. M5S: “Una nuova visione della Puglia passa dall’economia sostenibile e dalla ricostruzione del paesaggio”

Nota della capogruppo del M5S Grazia Di Bari e del vicepresidente del consiglio Regionale Cristian Casili a margine dell’incontro in consiglio Regionale sul Recovery Plan

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SODERO
Eleonora Colazzo

 

“Bisogna lavorare in sinergia per un piano condiviso per usare al meglio le risorse del Recovery Plan. L’incontro di oggi è stato un momento di confronto importante per approfondire i temi più rilevanti per la nostra regione, confronto che continuerà con tutti gli attori interessati, in modo da lavorare tutti insieme per un unico obiettivo: lasciare ai pugliesi opere importanti per migliorare la qualità della vita.

Antonella spedicato Andare Oltre
Augusto Greco

 Crediamo fortemente che una nuova visione della Puglia passi dall’ambiente e dalla rigenerazione del paesaggio. Serve pensare a un modello di sviluppo basato sull’economia sostenibile e sulla riconversione.

Adriano Muci

 La Puglia è la regione che brucia più carbone in Italia, basti pensare che oltre il 40% del consumo nazionale viene bruciato in una fascia di 70 km tra Brindisi e Taranto. Le fonti rinnovabili e la generazione distribuita sono l’unica vera prospettiva di liberazione dalla dipendenza energetica dalle fonti fossili, a favore di un sistema caratterizzato da autonomia e partecipazione, ed è su questo che dobbiamo puntare. Riteniamo anche indispensabile pensare alla ricostruzione del paesaggio, tenendo presente che la Puglia è la regione con la minore superficie boschiva in Italia  e il Salento ha il minor indice boschivo tra le province pugliesi.

STEFANO CAPUTO

Prima del disseccamento degli olivi  l’oliveto, con 10 milioni di alberi nella  provincia salentina, compensava la scarsa presenza di bosco e garantiva un assorbimento annuale di CO2, principale responsabile dei cambiamenti climatici in atto, di oltre 300mila tonnellate catturate.

Oggi in tutta la provincia di Lecce vi è una situazione di instabilità e forte vulnerabilità del contesto territoriale che ci obbliga a prendere provvedimenti urgenti. È necessario contrastare il consumo di suolo, incentivare i piccoli agricoltori per implementare la piantumazione di alberi e puntare sulle esternalità dell’agricoltura multifunzionale, garantendo nei prossimi anni un intervento di rimboschimento nelle aree dove sarà impossibile percorrere la strada del reimpianto”.

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