www.nardog.it: il Salento protegge i suoi cani

Tre canili, un’associazione, tanti volontari e un sito internet per poterli adottare

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– DI Valentina Iaia –

Eleonora Colazzo

Corigliano, Casarano e Melissano: questi i Comuni che formano il triangolo dell’accoglienza per i tanti cani salvati dalla strada nel basso Salento.


Tre canili in costante attività per arginare il fenomeno del randagismo, del quale si torna a parlare dopo un fatto increscioso avvenuto a Nardò, nei pressi di via Oronzo Quarta: due cani liberi, ma di proprietà, hanno aggredito altri due cani di piccola taglia, uccidendoli. Inizialmente ritenuti randagi, i cani erano in realtà regolarmente dotati di microchip; purtroppo, però, sono sfuggiti al controllo del proprietario.

Gli animali sono stati ritrovati e messi in sicurezza, e sono ancora in corso le verifiche per far emergere le responsabilità sull’accaduto; ma casi di questa natura ci spingono a riflettere sulla necessità di adottare massima prudenza nella gestione dei nostri animali. È molto importante infatti, per la sicurezza di tutti, sottoscrivere un’assicurazione contro gli eventuali danni causati dai nostri amici a quattro zampe, ed assolutamente necessari sono la vaccinazione e l’inserimento di un microchip sottocutaneo che permetta di risalire al proprietario, soprattutto in caso di smarrimento.

Adriano Muci

 

Ma cosa succede se viene segnalato o ritrovato un cucciolo privo di microchip? Proprio Nardò ha manifestato negli ultimi anni una particolare vicinanza al tema del randagismo, munendo addirittura un consigliere comunale, Gianluca Fedele, di una delega ad hoc.

Fino a prima dell’insediamento di una amministrazione comunale così attenta al tema, i cittadini di Nardò non avevano una precisa idea del fenomeno, né sapevano che fine facessero i cani una volta strappati al triste destino della strada. Oggi, per fortuna, dopo l’ordinanza di regolamentazione della sterilizzazione e reimmissione sul territorio (n. 173 del 30 marzo 2017), c’è maggiore sensibilità, più che consapevolezza, e il randagismo è un fenomeno, oltre che arginato, ampiamente controllato:, nel momento in cui viene rinvenuto un cane privo di microchip, il Servizio Veterinario Area Sanità Animale della ASL di Nardò provvede ad accalappiarlo, toelettarlo, vaccinarlo, microchipparlo a nome del Comune e trasferirlo in uno dei canili summenzionati. Dopodichè, il suo profilo viene registrato sul sito WWW.NARDOG.IT , che raccoglie tutte le schede dei cani accolti e vaccinati in attesa di adozione. Sul sito si possono visionare tutti i cani in attesa di adozione, leggere la loro descrizione e la loro storia, verificare i canili nei quali sono in stallo ed anche impostare criteri di ricerca come taglia, sesso ed età. Il potenziale adottante, una volta individuato il cane che vuole adottare e recatosi nella struttura che lo ospita per conoscerlo di persona, deve inviare una richiesta di adozione al Comune e nei giorni successivi, previa verifica dei requisiti, la stessa verrà autorizzata e firmata dal Sindaco.

STEFANO CAPUTO

È previsto inoltre, per tutti coloro che adottano un cucciolo, un bonus del valore di 500 euro che per i 12 mesi successivi coprirà le spese veterinarie e l’acquisto di cibo, cuccia, giocattoli e tutto il necessario per il benessere del nostro amico a quattro zampe.

Solo nel 2018, anno successivo della summenzionata ordinanza, sono stati ben quaranta i cani che erano ospitati in tre canili della provincia salentina e che hanno trovato un padrone. Decisiva in questo senso è stata l’adozione del regolamento, che ha permesso, oltretutto, di ridurre il sovraffollamento dei canili e i relativi costi a carico dell’ente (circa 2 euro al giorno per cane). In questo modo si sono risolti due problemi: da un lato sono stati ammortizzati i costi di mantenimento a carico dell’amministrazione, dall’altro è stata data a tanti cani una casa e una vita migliore.

 

I canili di Corigliano, Casarano e Melissano fanno capo all’Associazione neretina ‘Mai più randagio’, nata da un gruppo di ragazzi amanti degli animali.  “La nostra realtà si fonda in gran parte sull’autotassazione – hanno dichiarato i volontari – ma nonostante le difficoltà continueremo a impegnarci nella direzione intrapresa, convinti che sia giusto far sentire il nostro calore a queste anime recluse a causa dei comportamenti irresponsabili dell’uomo.”

Un altro fattore importante è la presenza delle Guardie Zoofile Agriambiente, che non si sono mai risparmiate nel comminare sanzioni amministrative a carico di cittadini rei di irregolarità nella gestione dei cani: incauta custodia, omessa dichiarazione all’anagrafe canina, omessa raccolta delle deiezioni, mancato possesso dell’attrezzatura per la raccolta delle deiezioni, cani di proprietà vaganti sul territorio comunale.

Antonella spedicato Andare Oltre

L’amore per gli animali unisce tanti volontari che, oltre che ‘abbattitori’, si improvvisano anche ‘staffettisti’, ossia corrieri di cuccioli: dietro le adozioni a distanza ci sono infatti persone che, pur di garantire un tetto agli animali, si mettono in viaggio arrivando a rischiare del proprio e ad esporsi al rischio di incidenti, come quello, terribile, avvenuto sulla A14 domenica mattina in cui, purtroppo, hanno perso la vita due storici volontari ENPA, Elisabetta Barbieri e Federico Tonin, ed un terzo uomo che era con loro, Alessandro, è rimasto ferito in modo grave. Nello schianto ha perso la vita anche un pastore tedesco che i volontari stavano trasportando, ma gli altri animali, tutti salvi, sono stati portati alla destinazione finale da un camionista spagnolo che si è offerto di farlo senza chiedere nulla in cambio. 

 

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