GATTO LATERALE
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5 STELLE PRONTI A SOSTENERE CARLO FALANGONE, ULTIMO RAPPRESENTANTE DELL’ODIATA CASTA

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-G.G.-

Era il lontano 2007 quando Giannantonio Stella e Sergio Rizzo diedero alle stampe il famoso libro “La Casta”. Una vera e propria Bibbia per i fautori dell’antipolitica. Un testo che ha ispirato la nascita del Movimento 5 Stelle e perfino la loro ascesa al potere.

Nel 2007 in una cittadina del sud Italia, chiamata Nardó, Antonio Vaglio era il sindaco e in squadra, come assessore ai Servizi Sociali, aveva un certo Carlo Falangone, già allora politico di lungo corso e dalla tradizione autenticamente e fieramente socialista.


Vicinissimo alla senatrice Maria Rosaria Manieri e sua diretta espressione dal 1998 in poi in tutte le amministrazioni che si sono succedute. Da allora Falangone ha ricoperto tutte le cariche possibili, assessore alla Pubblica Istruzione, alla Cultura, ai servizi sociali e poi a lungo vice sindaco di Risi e candidato (sconfitto) alle Regionali. Insomma un uomo che fa politica dalla notte dei tempi e ha ricoperto ogni incarico amministrativo possibile.

Nel 2009 nasceva ufficialmente, proprio per combattere quel sistema e quella classe dirigente fallimentare, il Movimento 5 Stelle. A Nardó i risultati del movimento di Grillo sono sempre stato piuttosto magri. Il 10% con il poco ortodosso Alfredo Ronzino nel 2011, il 7.50 nel 2016. L’unica città d’Italia dove il movimento tra il 2011 e il 2016 ha perso consensi.

Sarà che a Nardo il collettore del voto di protesta e il vero grillino ante litteram è sempre stato proprio Pippi Mellone.

Ebbene in queste ore si rincorre una voce che ha dell’incredibile e, ove confermata, squalificherebbe ulteriormente l’immagine dei grillini.

Il Movimento 5 stelle e una non meglio precisata sinistra radicale avrebbero chiuso un accordo. A sfidare il sindaco Mellone alle prossime amministrative sarebbe proprio quel Carlo Falangone, politico di lungo corso.

Stentiamo a credere possa essere vero, non è davvero immaginabile che i grillini del rinnovamento, quelli della lotta alla casta e del ricambio generazionale, possano sostenere un politico di lungo corso come Falangone. Ove così fosse i 5 Stelle si confermerebbero partito di “sinistra” pronto a qualsiasi accordo anche a livello locale.

Ma d’altronde, da chi è al governo con Mastella e i Dalemiani, Renzi e Zingaretti, c’è da aspettarsi di tutto.

Solo una cosa ci lascia perplessi, può un politico intelligente e di lungo corso come Falangone prestarsi a un suicidio certo in una tornata elettorale che sarà una ecatombe per la sinistra neretina?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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