Differenti Per vocazione

Volano stracci tra opposizione e Presidente del Consiglio comunale di Nardò

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Fa sorridere che il Sig. Andrea Giuranna si inorgoglisca della sua condotta irregolare nel guidare l’assise comunale. Parliamoci chiaro, il Presidente del Consiglio Comunale – in questi anni – è stato un semplice sodale di Mellone, che gli ha concesso una vetrina ed un lauto stipendio mensile, ottenendo, in cambio, una perfetta ubbidienza alla linea politica impartita dal Sindaco pro tempore della Città. L’atteggiamento di Giuranna, in questi anni, ha visto come unico risultato il tentativo di boicottaggio dell’intera azione istituzionale dei Consiglieri di opposizione. Patetico, poi, appare il riferimento del Giuranna alle “offese ricevute”. Un’altra occasione in cui questo signore frigna per apparire tenero agli occhi di chi legge le sue puerili posizioni. Nei fatti si chiamano richiami alla responsabilità e al rispetto della legge italiana, nella fattispecie TUEL, statuto comunale e regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, che Giuranna ha dimostrato di violare decine di volte.

Venendo al “caso” in questione, non conosciamo i contenuti della nota indirizzata dal Prefetto ai sottoscritti dato che, ad ora, 17.52 del 08/01, non l’abbiamo ancora ricevuta, mentre, invece, è nelle mani del Presidente del Consiglio Comunale già da questa mattina, che probabilmente ha “qualche amico in Prefettura” come il suo Sindaco che, invece, li ha, a suo dire, in Procura, che gli ha “passato” preventivamente una nota indirizzata ai sottoscritti.

Ci riserveremo di commentare la questione una volta letta la nota del Prefetto, con una premessa che riteniamo di fare, però, nell’immediatezza. Il Consiglio Comunale è l’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo dell’ente locale, espressivo della domanda sociale e interprete permanente della volontà popolare. La funzione di indirizzo consiste nella partecipazione del Consiglio alla definizione dei fini politico-amministrativi dell’ente che, costituendo i criteri guida dell’azione politica e gestionale del Comune, di fatto vincolano il Sindaco, il Presidente, gli Assessori, i dirigenti e i responsabili dei servizi. Dunque l’assise ha piena facoltà di dare indirizzi all’apparato dirigenziale dell’ente. L’art.39 co.2 del TUEL parla chiaro e non ha bisogno di interpretazioni di sorta. La nostra proposta di delibera viaggiava proprio in questo senso, rispettando ciò che la legge impone e sottoponendo al voto dell’assise un indirizzo di ben oltre il quinto dei componenti della stessa, come previsto dal regolamento.

I CONSIGLIERI COMUNALI

Lorenzo Siciliano
Daniele Piccione
Roberto My
Paolo Arturo Maccagnano
Paola Mita
Giancarlo Marinaci
Carlo Falangone
Luigi Sergio VennerI

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