GATTO LATERALE
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FRATE AUGUSTINO ci spiega il fenomeno Giovanni Siciliano ovvero “CITTA’ NUOVA”

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Con le nuove disposizioni COVID, il nostro inviato speciale solo per telefono può mettersi in contatto con FRATE  AUGUSTINO.

FRATE  AUGUSTINO  è la memoria storica della nostra Città.

E’ stato un uomo di potere della Democrazia Cristiana negli affascinanti anni 70 – 80.

Ha fatto il bello e il cattivo tempo in quegli anni.

Da tempo si è autoesiliato presso il Convento dell’Incoronata.

A Frate Augustino abbiamo chiesto di parlarci di Giovanni Siciliano il leader fondatore del movimento politico Città Nuova che ha determinato e guidato la vita politica degli ultimi decenni.

Da giovane, Frate Augustino con Giovanni Siciliano ha trascorso tantissime serate allo storico Club Azzurro di Porto Cesareo ai tempi di “una rotonda sul mare” di Fred Bongusto.

Ed è stato anche tra gli invitati al matrimonio, avvenuto in Bari, dell’allora giovanissimi Giovanni e Fernanda con un compare d’anello di eccezione ovvero il compianto Prof. Arturo Falconieri.

Foto del Matrimonio di Giovanni Siciliano e Fernanda Caiffa

Frate Augustino ci spiega che Giovanni Battista Siciliano, classe 1948, è un maturato classico ed è tra i pochi politici neretini che sanno parlare un italiano corretto.

Figlio del più illustre Antonio, capo di istituto di altri tempi e pietra miliare del nostro glorioso Liceo Classico.

Non come adesso, dirigenti scolastici che non servono a nulla.

Insomma, Giovanni non è un fesso qualunque nel contesto politico cittadino

Nipote dell’omonimo Avv. Giovanni Siciliano, Sindaco di Nardò negli anni 1945/48.

Da sempre attivista e grande elettore della Democrazia Cristiana, riesce a cogliere il segno del cambiamento nazionale e locale intorno alla fine dell’anno 1993.

Cadevano a pezzi i vecchi partiti tradizionali.

Il nostro Comune era commissariato dopo le dimissioni dell’allora Sindaco Nicola Borgia.

Nel giugno del 1994 si doveva rinnovare il Consiglio Comunale.

Incominciarono le prime riunioni a casa di Giovanni e più precisamente nella “dependance” vicina alla stalla dei suoi cavalli.

La primogenitura della costituzione del suo gruppo politico di amici, vide, in maniera più significativa, la presenza del compianto Sergio Orlando, del suo compare Fernando Baccassino, dell’allora giovanissimo  Lucio Calabrese, di Gino Prete, del compianto Vito Marangi e di tanti altri giovani brillanti.

Giovanni è stato, con arguta lungimiranza, il precursore del civismo.

Il suo gruppo politico, inizialmente aderente al C.C.D. di Gino Pepe e di Gino Caroppo, all’elezioni comunali del 1998 assunse la denominazione di Città Nuova.

Città Nuova è stato un movimento civico politico protagonista della politica cittadina degli anni ’90 fino al 2016 allorquando

decise di non presentarsi più agli elettori con una propria lista.

In questo movimento, sono “politicamente parlando” nati in tanti.

Tanti altri sono stati “di passaggio”.

Alcuni “immeritatamente” hanno ricevuto onori e privilegi.

Ma, a parere di Frate Augustino, la figura – sempre politicamente parlando –   più indegna è stata quella di Natalizio.

Natalizio dovrebbe mettersi la mano sulla coscienza e dovrebbe ricordarsi che il suo scalpitare a diventare assessore nel rimpasto di primavera del 2005 costò un prezzo morale che, ancora oggi, tormenta molti.

A tal proposito, leggano i lettori Frate Augustino del
26 Luglio 2019

https://www.agoranotizia.it/2019/07/fra-augustino-e-il-peccato-originario/

E, comunque, simpatie e/o antipatie, Giovanni Siciliano e la sua Città Nuova rappresentano una pagina della storia della nostra Nardò.

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