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NARDÒ, IL PAESE IN CUI LA DISCUSSIONE POLITICA È RIDOTTA ALLA MERA DERISIONE E ALLO STERILE SCHERNO VERSO COLORO CHE NON NUTRONO LO STESSO CREDO.

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Una candidata neretina della lista civica OBIETTIVO COMUNE, tal Marisa Ingusci, ieri affermava pubblicamente di essere in lista con OBBIETTIVO COMUNE (scritto con 2 B). Non potevo esimermi, per ovvie ragioni, dal farle bonariamente notare l’utilizzo della doppia consonante, anche a rendermi utile e non farle correre il rischio di sbagliare a votarsi da sola. La stessa, in evidente agitazione e probabile incapacità di relazionarsi in un civile confronto dialettico con la sottoscritta, optava allora per la scelta di signorili inviti di classe ad << andare tutti al bagno >>, poi si lanciava ad argomentare complessi concetti canterini del tenore di << come porti i capelli bella bionda >> ai quali si era giusto spinta solo Orietta Berti, fino ad arrivare a probabili ed aggravate diffamazioni << ignoranti siete voi >> e velate (ma forse neanche tanto) minacce << con me non la passate liscia >>. Allora, che questo sia un particolare momento storico in cui abbondano i più disparati annunci e proclami di depositi di querele è un amaro dato di fatto. Ma io voglio continuare a ritenere di dover intasare le aule di giustizia per questioni più serie e complesse. Pertanto, allo stato attuale, non sarà mia intenzione chiedere la punizione legale della gentile candidata di Obiettivo Comune, ritenendo che alla medesima basti presentarsi per quella che è: le sue esternazioni si commentano da sole e, a voler infierire ulteriormente, sarebbe come andare a sparare sulla Croce Rossa e questo proprio no, non è nella mia indole. Vorrei invece portare l’attenzione di tutti a considerare quello che è diffusamente diventato il target, il tenore ed il livello della discussione e del dibattito politico locale in questi ultimi anni, fatto esclusivamente di insulse offese alle persone comuni piuttosto che di presentazioni di concreti e sensati programmi su cui avviare civili confronti e democratici scambi di idee, anche ove opposte e non condivise. In questo amaro e svilente panorama politico che si prospetta all’orizzonte, mi chiedo se non esista più una selezione nella scelta di chi, a breve, potrebbe portare l’onore, l’onere ed il compito di rappresentarci su mandato della volontà popolare; se i candidati vengano scelti in base alle peculiarità, competenze ed esperienze maturate in vita oppure se siano considerati indifferentemente alla stregua di meri contenitori di voti a supporto della lista (non sarà il caso della Signora Maria Ingusci che, nella precedente tornata elettorale, era candidata al fianco di Mino Frasca nella lista Conservatori e Riformisti e proprio contro Mellone che adesso sostiene – sebbene molti dei volti presenti oggi nella lista civica di Obiettivo Comune li ricordiamo proprio quali oppositori ,fino a ieri, dell’attuale maggioranza di governo cittadino – regalando alla stessa ben 14 voti – se non ricordo male – che contribuirono in maniera senz’altro decisiva a fare la differenza!!). Insomma, se nello scenario politico neretino possano andare bene proprio tutti purché respirino oppure se questo nostro amato territorio meriti ancora il meglio. Già nella passata giornata ho provveduto, mediante tag social, a notiziare delle incresciose esternazioni della gentile candidata, colui che considero il maggiore rappresentante della lista che la ospita e cioè il Consigliere Comunale di Maggioranza Cesare Dell’Angelo Custode di OBIETTIVO COMUNE CON UNA B, certa che anch’egli consideri priorità assoluta la scelta dei propri aspiranti sulla base di evidenti capacità e competenze, da proporre in maniera civile e modalità decorosa, senza mai sfociare in pubbliche e volgari derisioni e schermi, a maggior ragione se poi a farlo dovesse malauguratamente essere una donna. E questo esclusivamente perché, il rischio, è che a personaggi di levatura e caratteristiche simili a quelle palesate, attraverso le sue pubbliche esternazioni, dalla Candidata di OBIETTIVO COMUNE di cui allego screenshot a riprova e doverosa conoscenza dei più (veicolati ieri in un gruppo di Facebook denominato “Svegliati Nardò”), venga data proprio la possibilità di essere potenziali amministratori del nostro paese e rappresentanti dei neretini in assise comunale. Tanto si doveva, a contributo e a favore di una Città che non merita l’involuzione e non si pone, ad unico obiettivo, quello di occupare uno scranno qualsiasi in Comune. Cordialità. MOIRA EPIFANI

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