GATTO LATERALE
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La “poderosa” di Mellone, i colonnelli senza truppa, resistenti e resilienti

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Ci si aspettava di più. Qualcuno ha provato pure a sussurrarlo, ma gli è stato risposto “picche”. Che cosa? Una nuova, bella ed entusiasmante esperienza di “primarie” nel centro sinistra. Ma un po’ per la pandemia, un po’ perchè le primarie fanno sempre paura ai “gruossi”, non se n’è fatto nulla.
E ci si ritrova con un unico punto di riferimento nell’audace sindaco Pippi Mellone, arrivato a mettere in campo ben 9 liste, all’interno delle quali sono strategicamente piazzate le donne e gli uomini migliori del suo gruppo storico di militanti, rafforzati da ulteriori “ingressi” storicamente “fuori classe” della vita politica e professionale neretina.
I partiti tradizionali, sino ad ora, sembrerebbero esser stati relegati in una posizione di oblio, quasi ci si debba vergognare dei simboli che, con alterne vicende, hanno caratterizzato almeno gli ultimi 25 anni di vita politica nazionale.
A sparigliare il gioco (troppo placido sino ad ora), l’ingresso di Mino Frasca, quasi un fulmine a ciel sereno: “Mi candido a Sindaco”. Dopo questa affermazione il telefono suo e quello della redazione di Agorà (prima a dare la notizia) sono risultati bollenti. La paura fa 90, ma non tra le file dei candidati melloniani, rimasti sereni e tranquilli. Frasca, si sa, pesca i voti al centro e a destra, ma paradossalmente ad impaurire di fronte a questa nuova “discesa in campo” sembrerebbero essere solo quelli di centrosinistra, “l’esploratore” Risi, per intenderci, con Rino Dell’Anna (centrosinistra???) e quel che resta di un PD intimorito e tramortito. Giorni fa l’ex sindaco Marcello Risi aveva condiviso il nome del “professionista” che a suo dire avrebbe dovuto mettere d’accordo tutti gli antimelloniani: Enzo Petraroli. Non ci risultano endorsment di liste o politici espicitamente entusiasti di questa sintesi. Si vocifera che, da quelle parti, il gruppo Leuzzi (Riccardo)-My-Cavallo stiano adottando la tattica del silenzio assenso sul nome. Attorno al manager, rientrato definitivamente a Nardò, si coalizzerebbero anche i “duri e puri”, i resistenti (guai a non attribuire questa qualità a loro) di Nardò Bene Comune capeggiati dall’avvocato Stefania Ronzino e galvanizzati dal dottore Antonio Manieri che, in ogni caso, oltre a non candidare più a sindaco Stefania Ronzino, perderebbero il supporto delle parti di sinistra vera che non condividono la scelta di Petraroli, troppo di centro(Destra).
“Io lo so che non sono solo anche quando sono solo io lo so che non sono solo”, la bellissima canzone di Jovanotti sembra essere la colonna sonora scelta dall’avvocato Maurizio Leuzzi per la sua ipoteticissima campagna elettorale a sindaco. Al momento continua ad indossare la “maglia nera” di questo “Giro di Nardò”.

Ritornando a parlare di centro e di destra, il biologo Pierpaolo Losavio inizia a sentirsi e a vedersi. Un manipolo di uomini e donne, sparsi in due/tre liste lo sosterrebbe, ma di strada ne deve fare ancora tanta perchè la sua candidatura possa definirsi consolidata (per ora di consolidata c’è solo la “poderosa armada” di Mellone). E poi l’avvocato Giuseppe Cozza, l’altro Pippi, con tre liste, molto attive sui social, che non perde, di fronte a niente e nessuno, la sua determinazione ad insidiare lo scranno di primo cittadino. L’eploratore Risi ha fatto anche a questi esponenti politici la “proposta (politicamente) indecente” di convergere su Petraroli. Per ora la risposta è: “nisba”.

Anche a destra i partiti tradizionali non sembrano entrare ancora in gioco. Forza Italia, con Paola Mita, sosterrà Mino Frasca? Fratelli d’Italia convergerà su Losavio o su Cozza? La Lega sembrerebbe essere già inglobata nell’esercito di Pippi Mellone.

Dulcis in fundo, chiudiamo questa fotografia parlando di Cristian Casili, vicepresidente del consiglio regionale e 5 stelle. Non si candiderà a sindaco, ma I bene informati ci raccontano che quello di guidare la Città è un sogno che ha da anni e che solo per il momento è accantonato. Non è improbabile che possa supportare in una romantica battaglia i sopravvissuti di sinistra, ai quali potrebbero aggregarsi nomi di centro e di sinistra che per il momento non sembrerebbero partecipare alla sfida. I nomi dei “resilienti”, educati, corretti e simpatici oltre che preparati attivisti politici di sinistra, ormai sono da ritrovarsi tra gli iscritti di “Nardò Progressista”. Mimino Caputo, il “faro”. Alessandra Boccardo e Luca Rizzello “capitani” che, forse, tenteranno audacemente l’impresa.

Nota a Margine. A noi di Agorà, comunque, nulla sfugge. A tal proposito monitoriamo attentamente i movimenti dei soggetti non propriamente politici che da anni si arrogano il diritto di indirizzare, orientare le manovre e le alleanze per candidature di “yes man” della loro scuola non disdegnando alcuno pur di affossare quello che considerano, oggi, il “nemico (politico) numero uno” e cioè il sindaco Mellone. Di questo abbiamo pure parlato in qualche altro articolo.

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