GATTO LATERALE
GATTO LATERALE

CHE SIA NARDÒ O ROCCATELLA SEMPRE GENTE DE PAESE SIMU

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Nardò è quella città, per alcuni quel simpatico paesello, in cui la libertà di stampa, di pensiero e di espressione sono nelle mani di un oligarchia radical chic. Un gruppo ristretto che cerca di restaurare l’ancien regime, i vecchi potentati politico, attraverso l’attacco a tutto spiano. Chi apprezza l’operato dell’attuale amministrazione è tacciato di fascismo, ignoranza, xenofobia, omofobia e chi più ne ha più ne metta… ivi compreso l’insulto peggiore: quello di essere raccomandati.

Proprio da quel gruppo di soggetti, i cui scritti raggiungono il limite della querela e che avrebbe di certo più di qualche scheletro nell’armadio da tombare, proprio da quei figli delle spartizioni tipiche dell’ancien regime, che l’armata Mellone, di certo sottovalutata, ha stroncato definitivamente nel 2016, vengono continui e veementi attacchi. L’ultima pretestuosa polemica si leva sicché la Professoressa Tacelli, che pure le pietre ormai sanno in corsa per la poltroncina di candidata sindaca, e che è persona di importante levatura umana e professionale, viene indicata non già per le sue doti, ma quale moglie di Biagio Valerio.

Sgombriamo il campo da ogni infingimento: la nominata Tacelli è moglie del Valerio. Il sig. Valerio è l'”imparziale” giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno che ebbe, tra le tante, l’ardire di fare un articolo sul trasferimento degli uffici comunali nell’ex tribunale, indicando come quel luogo come troppo piccolo per contenerli, col chiaro intento di produrre nel pensiero altrui il dubbio, il tarlo, il sospetto che Mellone e i suoi siano degli incapaci incompetenti.

Ricordiamo ad onor di cronaca che la nuova logistica degli uffici comunali ha prodotto, nella sola legislatura Mellone, risparmi per circa mezzo milione di Euro ed un sostanziale miglioramento delle condizioni di lavoro dei dipendenti comunali.

Nessun intento sessista, quindi, emerge dall’indicare la Professoressa Tacelli quale moglie del Sig. Valerio. La circostanza, difatti, serve solo ad inquadrare dinamiche interne all’opposizione, con un velato accenno ad un possibile manifestarsi di qualche conflitto di interessi.

Di contro molto più frastagliata si presenta la sequela di maldicenze e attacchi del vecchio potere nei confronti di chi ha avuto rapporti con l’attuale amministrazione, che viene indicato come amico di, compare di, cugino di…. e perfino traditore di allorquando, pur venendo da tradizioni familiari diverse, qualcuno apprezza l’operato dell’attuale compagine governativa. Insomma….. “Mi facciano il piacere!”

Di contro, occorre rimarcarlo, troviamo un gruppo di giovani, evidentemente poco inclini alla diplomazia, un po’ insofferenti, che qualche volta in maniera eccessivamente turbolenta eccedono e scadono nella polemica anche sguaiata, con attacchi alle volte virulenti e scomposti. Cadute di stile… o cadute in trappola poco importa! In mezzo ci siamo noi, che siamo sgomenti di fronte a questo ring a metà tra la rissa parlamentare e Barbara D’Urso.

Cittadini che si sono ritirati sull’Aventino, sprezzanti rispetto alla situazione attuale e che aspettano tempi migliori in cui si possa parlare di programmi e non di pettegolezzi. Onestamente…..ma proprio onestamente, a certi elementi che inquinano il confronto politico voglio dire che avete scocciato! Votatevi soli la prossima volta! Se vi riesce….

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