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Verso il 25 novembre… Un tè virtuale con Imma

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    -Di Antonio Palumbo-
Con la Dott.ssa Sara Mazzeo e Imma Rizzo

<<25 novembre: Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Giornata di impegno e partecipazione, anche quest’anno, l’anno in cui la pandemia è entrata nelle nostre Vite, travolgendo e stravolgendo l’idea di incontro, unitamente ai modi e tempi di lavoro.
Tutti così distanti, tutti così connessi, per preservare le nostre quotidianità personali e professionali>>.
Queste le parole e questo lo spirito con cui la Dott.ssa Sara Mazzeo (Assistente Sociale) racconta di aver incontrato in videochiamata, domenica 8 novembre, Imma Rizzo, Presidente dell’Associazione “Casa di Noemi”, offrendole un tè, almeno virtuale, per raccontarsi e raccontare.
A lei lo spazio…

Era il 28 luglio scorso quando ci siamo viste a Muro Leccese in occasione dell’inaugurazione dello Sportello antiviolenza intitolato a Noemi Durini, la sedicenne di Specchia, figlia di Imma, uccisa dall’ex fidanzato nel settembre del 2016.
«Vedere la targa con il suo nome è stato emozionante», racconta Imma, quale passo in più, oltre la nascita dell’Associazione, per far continuare a vivere sua figlia, per lei e per tutte le persone che l’hanno conosciuta, anche attraverso la sua testimonianza e l’impegno nelle attività di sensibilizzazione, in particolare con i giovani che «dovrebbero e devono avere la libertà di un mondo spensierato».
È con i più giovani, coloro che saranno gli adulti di domani, che assume importanza il lavoro di educazione alle emozioni o, come lei stessa dice, educazione ai sentimenti, per prevenire ogni forma di violenza, anche quando questa assume la forma del bullismo: educare al rispetto contro bullismo e violenza, questo fa la differenza!
Un lavoro costante, quello di Imma, al fianco di scuole, parrocchie, altre associazioni; un lavoro che continua, nonostante l’emergenza sanitaria in atto, sfruttando i canali e i mezzi possibili in questo periodo. Attività e progetti solo in parte rinviati, dunque, perché l’azione e l’impegno di chi ci crede non si possono fermare…
E, così, anche a Specchia, il prossimo 25 novembre, in silenzio, sarà posizionato un drappo rosso sulla panchina rossa, simbolo della lotta contro la violenza di genere. Un piccolo e semplice gesto necessario per scuotere le coscienze, «lo dobbiamo a queste donne che hanno sacrificato la loro vita dando la cosa più bella che possa esistere: l’Amore».
Incanta la dolcezza che accompagna la semplicità e l’umiltà del suo impegno che lei precisa, ancora una volta, essere solo una piccola parte, insieme all’operato di tante altre persone. È, in realtà, un piccolo grande contributo se consideriamo che «sono i piccoli gesti a fare grandi gli uomini», invitando a questo proposito  a compiere piccoli atti di amore quotidiano al servizio del prossimo.
Piccoli gesti che partono dal senso di gratitudine per il dono della vita che per Imma si traduce, soprattutto, nell’incontro con i giovani, quei giovani proprio come sua figlia, di cui ne parla con un entusiasmo e un’emozione ben percepibili.
Se la dolcezza incanta, non stupiscono la sensibilità e la grinta di una donna che continuerà a lavorare per dar voce a Noemi e a tutte le donne che hanno perso la vita per mano di un uomo.
E noi con lei, ogni giorno.

 

 

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