GATTO LATERALE
GATTO LATERALE

Stop ai sindaci contrari all’installazione delle antenne per il 5G

23

Con il DECRETO-LEGGE del 16 luglio 2020 pubblicato sulla gazzetta ufficiale, il Governo dice stop ai sindaci contrari all’installazione delle antenne per il 5G, i ca. 500 comuni (o enti) non potranno più opporsi.

Il decreto legge,  in particolare, va a modificare la legge numero 36 del 22 febbraio 2001, ovvero la Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici.

“I comuni possono adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici con riferimento a siti sensibili individuati in modo specifico, con esclusione della possibilità di introdurre limitazioni alla localizzazione in aree generalizzate del territorio di stazioni radio base per reti di comunicazioni elettroniche di qualsiasi tipologia e, in ogni caso, di incidere, anche in via indiretta o mediante provvedimenti contingibili e urgenti, sui limiti di esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, sui valori di attenzione e sugli obiettivi di qualità, riservati allo Stato ai sensi dell’articolo 4”.

Agoranotizia aveva già pubblicato a tale proposito l’8 luglio un articolo di Benito Mirra

https://www.agoranotizia.it/blog/2020/07/08/5g-diffusione-mortale-di-disinformazione/

articolo che riportava studi scientifici internazionali sulla presunta pericolosità delle onde elettromagnetiche del  5G, studi scientifici – così come riportato anche dal Centro Nazionale per la Protezione dalle Radiazioni e Fisica Computazionale, Istituto Superiore di Sanità di Roma – che attestano che le onde elettromagnetiche durante la loro propagazione, non riescono a penetrare attraverso gli edifici o comunque a superare ostacoli, e vengono facilmente assorbite dalla pioggia o dalle foglie e non hanno effetti nocivi per la salute umana.

Così Benito Mirra a proposito di questo decreto legge:
-Come accennato nel mio articolo dell’ 8 luglio, Il 5G permetterà di avere ampia copertura di rete con bassi consumi di energia e soprattutto a basso costo, con un solo smartphone un utente potrà ricevere simultaneamente servizi che di solito seguono percorsi molto diversi. Il funzionamento del 5G non è più da un punto a un altro come nel 4G. La rete 5G è molto più complessa e può gestire una grande quantità di connessioni e migliaia di servizi collegati. Sarà in grado di garantire maggiore banda agli utenti. Gli smartphone, grazie alle connessioni più affidabili ed efficienti funzioneranno meglio, ed i casi di mancanza di copertura diventeranno sempre più rari. Saranno disponibili nuove applicazioni che incideranno con nuovi prodotti e servizi nei settori: smart-city e  smart-home, industria, salute, automotive. Ma saranno soprattutto le imprese che potranno usufruire in modo vantaggioso delle numerose applicazioni dedicate, supportando in ambienti virtuali le operazioni da remoto, come la robotica avanzata e  l’automazione industriale.

Guardi, le paure irrazionali per le nuove tecnologie sono sempre esistite. Un articolo pubblicato sul Corriere d’Informazione (l’edizione pomeridiana del quotidiano) il 25 gennaio 1977

riportava il sequestro di 300 televisori a colori  di 26 marchi italiani e stranieri su ordine del pretore Michele Marchesiello per una questione sollevata da un ingegnere dell’Ispettorato del Lavoro di La Spezia nel quale  si chiedeva se gli apparecchi televisivi a colori potevano essere pericolosi per chi li costruiva, li installava e soprattutto ne usufruiva.

Quando sarà operativo il 5G ?:  dallo scorso gennaio sono attive le frequenze 3.6-3.8 GHz. Mentre le frequenze da 700 MHz saranno disponibili nel 2022 quando saranno liberate dai canali tv del digitale terrestre, che avranno un nuovo codice di trasmissione. A questo proposito, entro il 2022 vanno cambiati i televisori o comprati nuovi decoder. Per l’acquisto delle tv di nuova generazione sono stati previsti incentivi alla rottamazione.

Aldilà della affidabilità e velocità delle comunicazioni,  nei prossimi anni, dalle aste delle frequenze per il 5G arriveranno ca. 7 miliardi di euro nelle casse dello Stato italiano. Mentre un recente studio di Ericsson, prevede che a livello mondiale nel 2026 saranno raggiunti 1.300 miliardi di dollari di ricavi, grazie all’introduzione di questa tecnologia nei settori: trasporto pubblico, energy & utilities, media & entertainment, manifatturiero, agricoltura, sicurezza pubblica, salute, automotive, servizi finanziari e vendite al dettaglio. Secondo le stime nei prossimi 5 anni il traffico mobile aumenterà fino a cinque volte, e la richiesta di nuovi servizi sarà direttamente proporzionale.  Fondamentale sarà il ruolo degli sviluppatori di software nel soddisfare la nuova domanda. Con il 5G, inoltre, si stimano ca.  22 milioni di posti di lavoro.

Ovviamente questa tecnologia 5G avrà un impatto anche sulla sicurezza. Con il decreto legge n.64 dell’11 luglio 2019, il Governo ha introdotto la “golden power” sulla nuova tecnologia 5G per rafforzare la tutela della sicurezza nazionale in un settore di rilevanza strategica come quello delle telecomunicazioni.

Per concludere, i provvedimenti firmati negli ultimi mesi, dai sindaci contrari al 5G sembrano diventati nulli con il decreto-legge del governo.

I commenti sono chiusi, ma riferimenti e pingbacks sono aperti.