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FRATE AUGUSTINO E I DISASTRI DEL CENTRO – SINISTRA

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Oggi, il nostro inviato speciale, munito di mascherina, ha chiesto udienza per essere ricevuto da Frate Augustino.

Per chi non abbia mai seguito la nostra rubrica, Frate Augustino è stato un uomo di potere degli irripetibili anni ’80.

Un uomo che ha fatto il bello e il cattivo tempo nella nostra Città con importanti ramificazioni familiari e con radicate amicizie nelle stanze romane in cui si decide il futuro della nazione.

Da tempo, si è autoesiliato presso il Convento dell’Incoronata nel cui giardino si dedica alla coltivazione di importanti erbe officinali.

Frate Augustino è la persona più giusta per potersi confrontare in merito al disastroso e propagandato incontro avvenuto tra alcuni veterani e noti esponenti del centro – sinistra e l’imprenditore Barbetta.

INVIATO SPECIALE : Frate Augustino, cosa ne pensa dell’incontro avvenuto pochi giorni orsono ed oggi riportato dagli organi di informazione?

FRATE  AUGUSTINO : Quando c’è di mezzo Siciliano Senior, anche le cose più riservate diventano come i segreti di pulcinella.

INVIATO  SPECIALE : Ma secondo lei, è stata una scelta inopportuna quella di inviare da Barbetta le figure più veterane del nostro panorama politico?

FRATE  AUGUSTINO : Assolutamente no. Sono la massima rappresentatività, nel bene e nel male, del centro – sinistra a Nardò.

Chi poteva andare a parlare con Barbetta ???

Qualche Pinotto, Giannotto, non ricordo neanche il nome, che dice di essere membro della Direzione Nazionale dell’inesistente PD ???

Così come non poteva andare qualche sbiadita fugura di dirigente di partito.

Il centro – sinistra ha Nardò ha quella rappresentatività che va da Siciliano Senior, Rino Dell’Anna e Riccardo Leuzzi.

INVIATO  SPECIALE :  Insomma il vuoto.

FRATE  AUGUSTINO : Si il vuoto. Purtroppo non vedo un buon orizzonte politico che vada ad ecclissare l’ondata di barbari che si è impadronita di Palazzo Personè.

A Nardò, il centro – sinistra ha tante colpe ed oggi raccoglie quello che ha seminato ovvero il nulla anche perchè ha dimostrato di essere un tritacarne umano.

Basti pensare ad Antonio Vaglio, oggi definito dai parassiti sinistroidi un “ferro vecchio”.

Antonio Vaglio fu quello che nel 2002, con altri uomini del centro – destra, presero il centro – sinistra fallimentare degli anni ’90 e lo fecero diventare forza di governo cittadino.

Grazie ad Antonio Vaglio, Carlettino Falangone che, in quell’occasione arrivò terzo in lista, al secondo turno entrò in Consiglio Comunale e fece pure l’assessore.

Così come al secondo turno, furono ripescati Mimino Caputo e un compianto personaggio che fecero anche loro gli assessori.

Persone che, senza la vittoria determinata da Antonio Vaglio e dai suoi uomini, non sarebbero scattati neanche in Consiglio Comunale e “politicamente parlando” sarebbero scomparsi per sempre dalla vita politica.

Invece fecero pure gli assessori e grazie a quello che oggi definiscono “ferro vecchio” ebbero un lungo percorso amministrativo.

INVIATO  SPECIALE : Più precisamente, lei ci sta dicendo che il centro – sinistra è un “usa e getta” di uomini ?

FRATE  AUGUSTINO : Esattamente si.

Ma questa volta, avranno difficoltà abnormi a trovare dalla società civile una figura che possa colmare il vuoto politico che hanno.

Anche perchè la Regione e tutto ciò che le ruota intorno (agenzie regionali, ASL ed altro) dipendono da Emiliano notoriamente sponsor diretto di Mellone.

Quindi sarà impossibile “motivare” qualche notabile a fare il sacrificio così immane di andarsi a scontrare con il barbaro Mellone e le sue inqualificabili truppe di attacco Facebook.

INVIATO  SPECIALE : Ma secondo lei Frate Augustino, indipendentemente da queste valutazioni, i tre veterani della politica possono avere un asso nella manica ?

FRATE  AUGUSTINO : Ma quale asso. Non tanto Riccardo Leuzzi, ma gli altri due sono stati dei spietati infanticidi politici.

In passato, hanno annientato i loro figli migliori.

Tutta la generazione degli assessori degli anni ’90, che ruotavano intorno a queste due figure, sono spariti dalla scena politica.

Erano tutti “fiacchi” ???

O erano “fiacchi” i loro aguzzini ???

Oggi si ritrovano senza truppe e senza credito sociale.

Insomma, per questi personaggi “trippa pe gatti nu nci dave cchiui”.

La loro unica alternativa è quella di prendere in considerazione l’autoproposizione di Maurizio Leuzzi il cui coraggio di scontrarsi con il barbaro Mellone è davvero da ammirare.

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