SI GIRA PROSSIMAMENTE A NARDÒ: “LA CORAZZATA POTËMKIN”REGIA DI PAOLO ARTURO

Lo credevamo incapace perfino di azioni strettamente connesse al ruolo di consigliere comunale, tant’è stato profondo e lungo il suo letargo, e poi gli interventi pubblici di Paolo Arturo Maccagnano gli misuriamo davvero sulle dita di una mano. Ma oggi, consumatosi in tristezza l’idillio tra lui e il primo cittadino, la politica neretina scopre invece un nuovo paladino della trasparenza, uno strenuo oppositore di quello stesso sindaco che fino all’altro ieri appoggiava convintamente. Com’è strana la vita e quanto strane possono apparire ai cittadini certe meschine dinamiche.
E così, in assenza di argomenti più sensati coi quali trattare le rancorose proteste su aspettative personali disilluse, torna come un tormentone ormai superato il tema della Commissione Controllo e Garanzia che a noi, più che il tempio della vigilanza sulle eventuali mancanze dell’ammirazione, pare più una sorta di circolo nel quale i disperati rappresentanti dell’opposizione “confessano” vicendevolmente le loro pene. Il presidente della settima commissione Lorenzo Siciliano (PD) ha ora un nuovo alleato, un pezzo da novanta, o meglio da 124. Tante sono infatti le preferenze accumulate nel 2016.

Adesso sarebbe interessante capire se Siciliano è disponibile per confluire nel progetto di civismo auspicato dal capogruppo di Grande Nardò, a quel punto lo farebbe con Città Nuova, storica creatura del padre Giovanni, rinunciando così al simbolo nazionale divenuto da tempo per entrambi un po’ scomodo. Sta di fatto che il movimento Grande Nardò ad oggi di grande ha solo il nome, un contenitore che già originariamente pesava appena 406 voti di lista e che sulla riconferma dei quali non ci scommetteremmo. Giulia Tedesco per esempio, ex assessore in quota GN, da tempo ormai ha interrotto i suoi rapporti politici col gruppo e in particolare proprio con Maccagnano, di conseguenza sarebbero da considerare almeno 92 in meno.

L’armata Brancaleone quindi continua le sue prove tecniche; qui aggiunge e lì sottrae con una bilancia da droghiere tentando nuove policrome combinazioni. Ci rimane solo un amletico dubbio: dopo tutti questi sforzi riusciranno anche a trovare un candidato sindaco che ci metta la faccia per loro?