GIUSY ROSSANO
FEDERICA ZOPAZIO
ILENI MARSELLA

Le riflessioni di Frate Augustino

ETTORE TOLLEMETO
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PIPPI MELLONE

Come già accennato ai nostri lettori, oggi la nostra redazione ha inviato il suo più autorevole giornalista a chiedere udienza a Fra Augustino.

Alle ore 10,00, con puntualità il nostro inviato speciale ha varcato il portone del Convento dell’Incoronata in cui, da quasi venti anni, si è appartato Fra Augustino per dedicarsi in solitudine alla contemplazione e alla cura delle sue rarissime piante officinali tenute con cura nell’estasiante giardino del Convento.

Ed è proprio qui che il nostro inviato viene ricevuto dal Frate.

ANTONELLA SPEDICATO
ETTORE TOLLEMETO

INVIATO : Buongiorno Fra Augustino.

Spero di non disturbarla.

Avrei necessità di conferire con lei.

FRA  AUGUSTINO :  Dimmi pure.

INVIATO : E’ vero che lei custodisce un archivio che contiene i segreti più inquietanti della nostra Città.

FRA  AUGUSTINO : Si.

In convento, più volte, sono entrati furtivamente al fine di reperirlo ma senza trovare nulla.

INVIATO :  E come mai ? E’ in un altro luogo ?

FRA  AUGUSTINO : Si.

E’ nella mia mente.

Ma non ho voglia oggi di parlare dei falsi perbenisti che hanno sempre regnato a Nardò.

La situazione attuale è pessima, priva di qualsiasi aspettativa.

INVIATO : Ma il Sindaco Mellone, secondo lei, come sta operando?

FRA  AUGUSTINO : Figlio mio !!!

C’è una grande differenza tra guardare e vedere.

La gente guarda soltanto e guarda pure male perchè si fa incantare dai semafori, dalle rotatorie e da tante altre fesserie, tra cui quel terribile asfalto di catrame sul  suolo dell’immobile abbattuto, qui di fronte al Convento.

Cose ordinarie che non rappresentanto alcunchè in termini di sviluppo e di crescita.

Ma pochi, pochissimi hanno la giusta e profonda visione delle cose.

Ci sono dei problemi particolarmente seri.

Quella attuale è la più brutta amministrazione della  storia repubblicana.

INVIATO : Chi salverebbe della maggioranza di governo cittadina.

FRA  AUGUSTINO : Non c’è da salvare nessuno.

Non c’è da fare una Arca di Noè.

E’ bene che, nel Diluvio Universale, ci rimangano in blocco.

TOMMASO COLOPI

Hanno tutti delle responsabilità.

INVIATO : Chi salverebbe invece dell’opposizione.

FRA  AUGUSTINO : Ed è proprio questo il vero problema !!!

Non c’è un’alternativa credibile e concreta.

INVIATO : Di Giancarlo Marinaci, candidato Sindaco cosa ne pensa ???

Si è anche candidato alle elezioni regionali.

FRA  AUGUSTINO : Quando il livello di contrapposizione è questo, è meglio buttarsi dalla dannata !!!

INVIATO : E di Carlo Falangone candidato sindaco cosa ne pensa invece?

FRA  AUGUSTINO :  Anche, in questo caso, è meglio non pensare.

INVIATO : Mi piacerebbe conoscere il suo pensiero su Siciliano Junior.

FRA  AUGUSTINO : Non lo conosco.

Ho conosciuto suo padre e suo nonno, uomo di altri tempi.

Lo sto studiando.

Osservo con attenzione le sue azioni ma è ancora troppo giovane.

INVIATO : In questi giorni, si è parlato anche, per via di alcune scelte discutibili, di Antonio Vaglio.

FRA  AUGUSTINO : Non ho mai votato per “Buccarella”. Questo era il suo soprannome quando eravamo giovani.

Antonio Vaglio che – molti non lo possono sapere – fu escluso dalla lista della Democrazia Cristiana alle elezioni comunali del 1992.

Io ero nella Direzione Provinciale del partito all’epoca.

Venne da me a raccomandarsi.

Non ci fu nulla da fare.

In questi ultimi tempi, è uscita la sua vera vena.

Politicamente parlando, sia ben chiaro, è diventato un poveraccio che si era ridotto a fare il vice presidente del consiglio comunale a latere di un giovane privo di qualsiasi configurabilità.

INVIATO : Senta Fra Augustino, un’ultima domanda.

Cosa ne pensa di Soave Alemanno candidata sindaco ???

FRA  AUGUSTINO :  Figlio Mio !!!

A Roma, sai quante fanciulle come la Alemanno ci sono in Parlamento senza capire dove stanno e come ci sono arrivate.

Se si va ad elezioni anticipate, ritorneranno tutte quante a fare le frittelle e il pane fresco.

Meditate gente. Meditate.

ALESSANDRA FRACELLA
ANTONELLA SPEDICATO
GIUSY ROSSANO

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