DOPO IL RINVIO PER MALTEMPO TORNA, FINALMENTE, LA “FOCARA” DEL SACRO CUORE

Appuntamento questa sera, ore 19. Si racconta che tanti secoli fa sant’Antonio viveva eremita nel deserto della Tebaide insieme con un maialino che lo seguiva dappertutto: là, ogni giorno vinceva con i più svariati trucchi, le tentazioni del diavolo. Si dice che allora non esisteva il fuoco sulla terra e gli uomini soffrivano un gran freddo.

Appuntamento questa sera, ore 19. Si racconta che tanti secoli fa sant’Antonio viveva eremita nel deserto della Tebaide insieme con un maialino che lo seguiva dappertutto: là, ogni giorno vinceva con i più svariati trucchi, le tentazioni del diavolo. Si dice che allora non esisteva il fuoco sulla terra e gli uomini soffrivano un gran freddo.

Dopo aver discusso a lungo i governatori della terra inviarono una delegazione dove viveva sant’Antonio per pregargli di procurare il fuoco. Il vecchio santo, impietosito, si recò col suo fedele maialino all’inferno, dove le fiamme ardevano giorno e notte, bussando all’immenso portone.

Quando i diavoli videro che il visitatore era il santo, il loro peggior ne­mico che non riuscivano a vincere, gli impedirono di entrare. Ma il maialino nel frattempo si era in­trufolato rapidamente nella città diabolica.

La bestiolina cominciò a scorrazzare facendo danni dappertutto: dopo aver tentato inutilmente di catturarla, i diavoli si recarono da sant’Antonio pregandolo di scendere all’inferno per riprendersi il maialino.

E l’eremita, che non aspettava altro, si recò nel regno dei dannati con il suo inse­parabile bastone a forma di tau. Durante il viaggio di risalita in com­pagnia del maialino fece prendere fuoco al bastone sicché, giunto sulla terra, poté accendere una grande catasta di legna offrendo così il primo e so­spirato fuoco all’umanità.”

E perciò d’allora, durante la Festa di Sant’Antonio Abate gli uomini accendono dappertutto dei grandi falò. E perciò il vecchio santo della lunga barba bianca viene raffigurato di solito con il suo bastone, un maialino ai piedi e in mano la fiammella del fuoco. “

Anche quest’anno la Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù, con il patrocinio del Comune di Nardò, organizza l’evento più atteso e partecipato dai cittadini neritini: “LA FOCARA” 45°Edizione.

La focara ha radici antichissime, nasce dalla devozione al Santo e man mano si è sviluppata diventando un evento.

Tutti pronti a guardare ardere i tralci di vite che con fatica gli organizzatori hanno messo insieme.

Allieterà la serata il gruppo “AJéra Mea – Canti e Suoni del Salento”

INGRESSO LIBERO