DIFFERENZE DI GENERE E DISPARITÀ DI DIRITTI, UNA MOSTRA DELL’AMBITO DI ZONA

È in programma domani, mercoledì 10 gennaio, alle ore 10 presso l’atrio della sede comunale di via Falcone e Borsellino, l’inaugurazione della mostra È nata una donna. Quando la differenza di genere genera disparità di diritti. Parteciperanno il presidente del Coordinamento istituzionale dell’Ambito Territoriale Sociale n. 3 Maria Grazia Sodero e l’assessore alle Pari Opportunità Stefania Albano. L’evento è incluso tra le azioni del Programma Antiviolenza “Emmeline Pankhurst” – Azione 3 – finanziato dalla Regione Puglia per l’Ambito di Nardò e affidato alla gestione della Comunità S. Francesco (ente gestore del Centro Antiviolenza “Il Melograno”).

È in programma domani, mercoledì 10 gennaio, alle ore 10 presso l’atrio della sede comunale di via Falcone e Borsellino, l’inaugurazione della mostra È nata una donna. Quando la differenza di genere genera disparità di diritti. Parteciperanno il presidente del Coordinamento istituzionale dell’Ambito Territoriale Sociale n. 3 Maria Grazia Sodero e l’assessore alle Pari Opportunità Stefania Albano. L’evento è incluso tra le azioni del Programma Antiviolenza “Emmeline Pankhurst” – Azione 3 – finanziato dalla Regione Puglia per l’Ambito di Nardò e affidato alla gestione della Comunità S. Francesco (ente gestore del Centro Antiviolenza “Il Melograno”).

La mostra nasce da un’idea di Stefania Spanò e Francesca De Lena e racconta e denuncia le discriminazioni di cui sono oggetto le donne nel nostro Paese. Si sviluppa attraverso un percorso illustrato e narrato in tavole e racconti e sottolinea gli stereotipi culturali che accompagnano le bambine nella crescita. Inoltre, affronta il ruolo sociale delle donne (donna è insieme madre, casalinga e lavoratrice, sempre mal sostenuta e spesso sola nell’affrontare questi ruoli), racconta donna e lavoro (lo sfruttamento e le disparità economiche e di ruolo, la bellezza come discriminante), mostra le forme di violenza di cui le donne sono vittime, riflette su come l’idea delle donna come oggetto sessuale sia un valore che imprigiona le donne per tutta la vita.

La mostra sarà visitabile dal 10 al 20 gennaio, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 14 (lunedì e giovedì anche dalle 16 alle 18). L’ingresso libero.