POLITICHE DI GENERE, ANCHE NARDÒ NEL TAVOLO ISTITUZIONALE PERMANENTE

Anche il Comune di Nardò farà parte del Tavolo istituzionale permanente per le politiche di genere, che nasce da un protocollo d’intesa firmato nei giorni scorsi a Palazzo dei Celestini dalla Provincia di Lecce, dall’Ufficio della Consigliera di Parità della Provincia di Lecce e da altri trentuno Comuni salentini. La firma sul protocollo è stata apposta dall’assessore alle Pari Opportunità Stefania Albano.

Anche il Comune di Nardò farà parte del Tavolo istituzionale permanente per le politiche di genere, che nasce da un protocollo d’intesa firmato nei giorni scorsi a Palazzo dei Celestini dalla Provincia di Lecce, dall’Ufficio della Consigliera di Parità della Provincia di Lecce e da altri trentuno Comuni salentini. La firma sul protocollo è stata apposta dall’assessore alle Pari Opportunità Stefania Albano.

Il Tavolo sarà coordinato dall’Ufficio della consigliera di Parità e avrà durata pari a quella del suo mandato. Organi del Tavolo sono il presidente della Provincia, la consigliera di Parità, la Commissione provinciale per le Pari Opportunità e i delegati alle pari opportunità (assessori o consiglieri) dei diversi Comuni. Si tratta di un organismo permanente consultivo e di proposta che opererà per rimuovere gli ostacoli che di fatto costituiscono discriminazione diretta e indiretta nei confronti delle donne, per valorizzare le differenze di genere, per favorire il riequilibrio delle rappresentanze tra uomini e donne in tutti i luoghi decisionali del territorio provinciale. Tra le altre cose, elaborerà con le amministrazioni comunali linee guida sulle politiche di genere e scambierà con esse le buone prassi su questo tema.

“Mi aspetto – spiega l’assessore Stefania Albanoche il Tavolo non sia una iniziativa estemporanea e di facciata, ma che ci consenta finalmente di fare rete sulle iniziative e le decisioni concrete che riguardano le politiche di genere nel Salento. Occorre certamente continuare a informare e sensibilizzare a ogni livello sulla parità di accesso al lavoro e ai servizi, sulle libertà e i diritti, ma sono convinta sia nostro dovere aprire veri e propri “cantieri” che consentano di svecchiare i rapporti sociali. C’è ancora un insormontabile ostacolo culturale nella nostra società che non favorisce l’approdo a un contesto di pari opportunità, non solo per le donne, e non valorizza le differenze. Dobbiamo lavorare su questo e il Tavolo può essere una opportunità importante”.