ROBERTO MY CONDANNATO AL PAGAMENTO DI 5.900 EURO, DIFFAMÓ IL SINDACO MELLONE E IL PRESIDENTE EMILIANO NEL 2017

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Il Giudice Malagnino ha emesso nelle scorse ore la sentenza a seguito della querela presentata nel 2017 dal sindaco Mellone contro l’allora consigliere comunale di opposizione Roberto My. I fatti sono quelli delle primarie dell’aprile 2017 che vedevano contrapposti Matteo Renzi e Michele Emiliano.

Il My definì il sindaco Mellone e il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano: “figli di ndrocchia… figli di zoccola”. Espressioni gravissime che hanno spinto il serafico Mellone a sporgere querela. E il giudice a pronunciare sentenza di condanna penale.

Una batosta per l’esponente della sinistra: 3000 euro a Mellone, 2300 euro al suo legale, l’avvocato Corleto, e 600 euro di multa penale. My era difeso dall’avvocato Marcello Risi, ex sindaco. Un processo insomma dai molteplici risvolti politici. A testimoniare sono stati infatti anche due esponenti della sinistra neretina, Rino Giuri e Diego Marchese. Ma non è bastato.

L’udienza di oggi ha divertito molto i presenti grazie alla effervescente deposizione del sindaco Mellone, interrogato come persona offesa dall’avvocato Risi. È stata l’occasione per Mellone per togliersi parecchi sassolini dalle scarpe.

“Ho radici di destra ma nel 2014 ho fondato un movimento che predica il superamento delle categorie di destra e sinistra. Ho invitato i miei elettori di sinistra a scegliere il pugliese Emiliano contro uno come Matteo Renzi. Ho un elettorato trasversale e molto vasto. Non so se lo sa (rivolto a Risi) ma alle ultime comunali ho preso il 74% dei consensi. Le polemiche sui giornali nazionali hanno sempre una regia locale, la vostra. Non leggo giornali come Repubblica a servizio della peggiore classe dirigente del sud Italia, voi. Io sono qui come parte offesa e mi sono sentito profondamente ferito dalle espressioni usate dal signor Roberto My”.

Espressioni che il giudice ha giudicato lesive della reputazione del sindaco Mellone condannando l’ex amministratore Roberto My a 5900 euro. Una batosta non solo per lui e il suo avvocato Marcello Risi ma per tutta la sinistra neretina. L’ennesima.

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