Violenza in una scuola elementare? Indaga la Polizia

Una bambina sarebbe stata costretta con la violenza ad obbedire mentre era a scuola. L’episodio si sarebbe verificato ieri in un plesso elementare di Nardò. E, secondo la denuncia presentata dalla madre della bambina coinvolta, non sarebbe il primo.
La donna ieri pomeriggio si è recata presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza per denunciare un episodio accaduto in mattinata alla figlia di otto anni. Secondo quanto avrebbe riferito, un collaboratore scolastico avrebbe preso per i capelli la figlia, procurandole un forte dolore. Alla scena avrebbe assistito l’insegnate di sostegno della minore (che risulta essere “iperattiva”) che spaventata da quanto accaduto sarebbe corsa a chiamare la maestra di Italiano che si trovava in classe.
La bambina inizialmente non avrebbe raccontato nulla alla madre ma, dopo numerose insistenze, avrebbe raccontato di essere stata presa per i capelli da un collaboratore scolastico.
L’altra figlia della donna, poi, una bambina di sei anni, avrebbe raccontato di un episodio simile accaduto ad un’altra bambina nei giorni precedenti.
La donna, così, avrebbe contattato la madre dell’altra bambina ed assieme si sarebbero recate a scuola per chiedere spiegazioni su quanto avvenuto.
In un aula, le due donne avrebbero incontrato proprio il collaboratore scolastico che avrebbe ammesso di aver preso per i capelli le due bambine. Nel caso avvenuto in precedenza perché la bambina si trovava fuori dall’aula mentre, nell’episodio che accaduto oggi, per difendersi dalla bimba che aveva in mano una matita e minacciava di utilizzarla nei suoi confronti.
A corredo della denuncia la donna avrebbe presentato un referto medico rilasciato dal Punto di Primo Intervento dell’ospedale di Nardò.
Due episodi che se confermati metterebbero in luce un comportamento non certo ortodosso da parte del collaborato scolastico.
Ora saranno gli uomini del commissariato, diretto dal Vice Questore Nicolì, a dover stabilire come si sono effettivamente svolti fatti.