”Io rovinato dal gioco d’azzardo”. La confessione di un neritino

Tanti neritini potrebbero essere caduti nel baratro del gioco d’azzardo: una vera droga che consuma silenziosa ogni percezione.

Si tratta di un fenomeno che può colpire più persone di diversi ceti sociali, soprattutto particolarmente fragili.

Abbiamo deciso così di dar voce ad una persona “rovinata” da questo “maledetto” gioco. Quella che è stata, per il protagonista del racconto, una vera e propria odissea. Marco.  Questo il nome di fantasia che useremo per raccontare la sua storia.

Marco, riesci a raccontarci qualche particolare del periodo iniziale della tua dipendenza?
Come tutte le dipendenze si comincia poco alla volta, ad esempio con il resto di una colazione al bar che frequenti quotidianamente. Uscito dal bar un giorno dissi a me stesso che era una cosa da pazzi entrare in quei posti e la cosa sembrava terminare li.
Il giorno seguente, però, avevo un’ora libera. Così mi ritrovai in quel bar con i pochi spiccioli in mano a tentare la “fortuna”, ma come da copione mi ritrovai le mani “spolverate”. Ero ormai fuori controllo. Passato un altro giorno, ricordai che nelle vicinanze di quel bar vi era in funzione uno sportello Bancomat. Così andai a prelevare 100 euro, avendo fisso nella mente quanto accaduto il giorno precedente e dissi a me stesso di ritentare, tutto sommato quei pochi euro persi, non mi avrebbero mandato sul lastrico. Il fatto di averli persi mi infastidiva, mi dicevo che non era possibile e che mi dovevo rifare, li dovevo riprendere.
Da quel momento, credo senza saperlo, è iniziata la mia dipendenza. Tornai a casa ancora una volta sconfitto, scuro in viso, demotivato e con in testa i campanelli di quella slot e mi sentivo ipnotizzato.
Nei giorni seguenti mi ritrovai sempre in quella sala con 100 e 200 Euro, volevo i miei soldi e dopo una decina di giorni successe quello che mi portò alla rovina: vinsi ben 5000 Euro. Come potrete immaginare ero in estasi, ero contentissimo e abbondantemente appagato. Ebbene, vincere fu la mia rovina.
Vincere ti dà fiducia e ti dà l’illusione che tu non possa mai perdere o che, comunque, se provi oggi e riprovi un giorno o l’altro ti rifarai di quanto perso. Nulla di più falso! Inutile dire che nel giro di una settimana ho rigiocato tutto perdendo la vincita ed anche il resto.

Questa  intervista verrà divisa in più parti.