ORDINE E SICUREZZA: MELLONE CHIEDE NUOVAMENTE L’INTERVENTO DELL’ESERCITO

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Nell’attesa: “Ordine e sicurezza sono una priorità. Siamo pronti al Daspo ubano e vogliamo il poliziotto di quartiere”. 

A margine del gravissimo fatto avvenuto nelle ultime ore nel centro storico di Nardò, con l’aggressione di un giovanissimo concittadino, l’amministrazione comunale comunica che saranno intraprese tutte le azioni necessarie ad evitare il ripetersi di fatti simili.
“Ho avuto immediata notizia dell’aggressione ed anche del nome dell’aggredito – dice il Sindaco, Pippi Mellone – e ho chiamato la famiglia per sincerarmi delle condizioni del ragazzo. Ritengo gravissimo il reiterarsi di episodi simili e, proprio per questo, ho dato mandato all’assessore al Commercio e Turismo, Giulia Puglia e al delegato alla sicurezza, il consigliere Augusto Greco, di attivarsi immediatamente per convocare i titolari delle attività che insistono sul tratto di strada teatro dell’aggressione.

Già all’inizio del mandato ebbi modo di scrivere al Prefetto per chiedere, tra i sorrisini stolti dell’opposizione, un rafforzamento delle forze dell’ordine nella città e nelle marine, anche con l’ausilio dell’esercito, se necessario. I fatti, purtroppo, mi hanno dato ragione, dando ancora una volta torto a chi pur di attaccare il sottoscritto lavora contro l’interesse dei neretini.

Sono dall’idea – insiste Mellone – che ogni centro storico ed ogni zona della città, dovrebbe avere un poliziotto di quartiere, che vigili sulla sicurezza dei cittadini. Ma ad oggi gli orientamenti del Ministro Minniti sembrano più orientati a proteggere multinazionali come Tap o complicare l’organizzazione di piccoli eventi, che a mettere in campo serie misure a difesa dei cittadini.
Per questo ho chiesto all’assessorato alle finanze, Giampiero Lupo, di individuare una somma utile ad eventuali provvedimenti ponte. Credo che una città come Nardò, che si impegna per garantire ordine e sicurezza per tutti i cittadini, siano essi ospiti, turisti o migranti del lavoro, non possa assistere passiva a fenomeni di questo tipo e sia chiamata a decidere dove spendere i propri soldi. Se violenti e molestatori verranno individuati – conclude il sindaco Mellone – io sono pronto all’uso del Daspo Urbano ma, allo stesso tempo, non posso pensare che Nardò non meriti una maggiore presenza di forze dell’ordine”.