FRATE AUGUSTINO: LA POLITICA DEI SIGNOR NESSUNO

Con un bel sole, oggi, come ogni domenica, ci siamo alzati per andare a trovare FRA AUGUSTINO.

Con un bel sole, oggi, come ogni domenica, ci siamo alzati per andare a trovare FRA AUGUSTINO.

Desiderosi di conoscere qualche segreto di questa città ma altrettanto bramosi di apprendere il suo pensiero sugli attuali protagonisti del palcoscenisco politico locale.
Giungiamo al convento e ci dirigiamo direttamente nell’estasiante giardino in cui FRA AUGUSTINO è intento a curare le sue piante officinali dal tarassaco all’artemisia.
Avverte il nostro passo e con l’aria sempre burbera ma buona esclama al nostro inequivocabile indirizzo personale : “ma non avete nulla di meglio da fare ???”.
Buongiorno FRA AUGUSTINO, gradiremo conoscere la sua opinione su alcuni personaggi politici del momento.
FRA AUGUSTINO : In questa Città non ci sono, al momento, personaggi politici ma solo tanti e vari Signor Nessuno.
Di Mellone cosa pensa ?

Potrei dire tanto di Mellone ma riassumo con il vecchio detto che per far dispetto alla moglie in molti si sono autolesionati compreso il Marinaci.
Quei 90 voti di differenza sono stati dati a Mellone da tanti esponenti come Marinaci ed altri che oggi vengono offesi e derisi pubblicamente dal Primo Cittadino.
E della Mita cosa pensa ?
Irene Pivetti è l’esempio più emblematico ed assorbente di ogni altra considerazione che, quando non si hanno radici politiche, si può anche arrivare alla terza carica più importante dello Stato ma il giorno dopo non si ha però la forza di rimanere in piedi cadendo nell’oblio più totale.
La Mita farebbe meglio a radicarsi sul territorio che stare a pubblicare selfie che un domani si incornicierà come ricordo di quando “si era”.
Se non avesse vinto Mellone non sarebbe neanche stata eletta in Consiglio Comunale.
Una lista sghangherata di 700 voti con molti candidati da zero voti, la Mita ha racimolato 200 preferenze appoggiandosi a colonne portanti (Plantera, Alemanno ed altri) che non ci sono più e che non sono stati rimpiazzati.
Infatti, pure l’ultimo direttivo cittadino fatto dalla Mita con l’inserimento contemporaneo di due coniugi e con qualche altro insignificante nome non è affatto entusiasmante.
E di Frasca cosa ci dice ?
Non è cattivo ne stupido ma nei suoi anni migliori è stato terribilmente consigliato male da persone che con la politica non c’entrano nulla.
Infatti i maggiori orrori politici, commessi da Frasca, sono attribuibili ad alcuni suoi Colonnelli.
E devo ammettere che Frasca non ha mai fatto pesare questa cosa ai suoi amici ma si è tenuto per lui la responsabilità delle scelte.
“Dulcis in fundo” Giovanni Siciliano?
Siciliano è un umanista che nell’attuale e desolante panorama politico si distingue. Almeno sa parlare in italiano a differenza degli attuali consiglieri comunali.
Ma anche lui di sbagli ne ha fatti tanti.
Ha lui infatti la paternità di un terribile incidente della storia : Antonio Vaglio.
A questo punto, Fra Augustino ci fa segno di congedarci e ricomincia ad accarezzare le sue miracolose foglie di salvia.